Centro storico: dopo un anno nasce il tavolo permanente

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Foto di Fabrizio Bizzarri

Esattamente un anno fa negozianti e piccoli artigiani del Centro storico di Carpi affidavano le chiavi delle loro attività chiuse al sindaco Alberto Bellelli chiedendo una mano per salvare le aziende. A stretto giro di posta il consiglio comunale aveva approvato i provvedimenti di defiscalizzazione per 1,1 milioni di euro e 315mila euro da destinare alla promozione del centro storico e delle sue attività commerciali.

Il confronto con le associazioni di categoria era subito partito in salita perché inquinato dalla questione della Ztl introdotta a luglio scorso per consentire agli esercizi pubblici di sfruttare l’area all’esterno per i loro dehor: la risolutezza dell’assessore Stefania Gasparini aveva sparigliato le rappresentanze sindacali dei negozianti e generato forti polemiche tra i commercianti del centro. L’intesa era stata ritrovata nel mese di settembre: sulla base della ‘bozza’ (https://temponews.it/2020/09/30/ce-unidea-di-centro-storico/) di documento dedicata al Centro storico si apriva un nuovo confronto tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti delle associazioni di categoria su proposte di veloce concretizzazione come la creazione di un soggetto unico per la promozione del centro storico e altre, come la riqualificazione di Corso Roma, che invece richiederanno più tempo.

Si guarda alla Pro Loco di Correggio e a Modenamoremio come modelli per sviluppare l’idea di soggetto unico per la promozione del Centro storico ma alla fine si fa strada una terza ipotesi: potenziare Carpi c’è, il comitato che rappresenta i commercianti del centro storico, affinché si evolva in un soggetto in grado di elaborare strategie di promozione ma l’operazione non riesce.

Ad un anno di distanza si è tenuto oggi l’ennesimo incontro fra l’Amministrazione comunale, le associazioni di categoria Cna, Lapam, Confesercenti, Confcommercio e il comitato Carpi c’è per decidere la destinazione del fondo di 315mila euro.

Si è convenuto che 150mila euro andranno a un bando per finanziare nuove aperture commerciali in centro storico, bando che è allo studio e sarà concordato con le associazioni, affinché esca entro l’estate.

Gli altri 165mila euro saranno destinati alla promozione del Centro storico e del commercio in città: l’utilizzo di questa seconda quota, sarà discusso in un tavolo permanente con Cna, Lapam, Confesercenti e Confcommercio. Si riparte.

Sara Gelli