I commercianti scendono in Piazza

L’associazione Carpi C’è domani mattina viene ricevuta dal Sindaco Alberto Bellelli. Confesercenti Terre d’Argine e Confcommercio Carpi saranno presenti per ribadire a livello locale le richieste avanzate nella protesta nazionale di ieri: “Sono necessari sostegni urgenti, adeguati alle perdite subite dalle imprese, e l’accelerazione della campagna vaccinale”.

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Wainer Pacchioni

“Domani – insieme all’associazione Carpi c’è, che riunisce i commercianti del centro storico – chiederemo al sindaco Alberto Bellelli di farsi portavoce con i massimi livelli governativi di quello che è un vero e proprio grido di dolore delle attività del territorio” spiega Wainer Pacchioni, presidente Confesercenti Terre d’Argine.

“Gli attuali sostegni sono insufficienti per sanare le perdite reali dei commercianti e, al contempo, ci impongono di tenere le serrande abbassate. Finora le logiche che hanno governato le chiusure ci paiono incomprensibili e inique e occorre pianificare con urgenza le riaperture. Serve un piano per ripartire: vogliamo tornare a lavorare e possiamo farlo subito in sicurezza”, conclude Pacchioni.

Presente anche Confcommercio Carpi poiché, come spiega il presidente Daniele Gilioli, “la nostra categoria, unitamente a quella dei pubblici esercizi, delle palestre e dei servizi alla persona come parrucchieri ed estetisti, non può continuare a essere ostaggio della pandemia anche in virtù del fatto che non esistono ristori adeguati. Io, ad esempio, quest’anno non percepirò alcunché mentre quello passato ho ricevuto 1.200: non ci sputo sopra per carità ma una cifra del genere non mi cambia nulla. Noi commercianti quando viene istituita la zona rossa non solo non guadagniamo nulla ma abbiamo molte spese da sostenere, dagli affitti alle utenze. La situazione è davvero molto pesante. Sappiamo che il sindaco può far ben poco e che la partita si gioca a livelli più alti ma, forse, se tutti i primi cittadini si mobilitassero, qualcosa potrebbe cambiare…”.