Isolamento, quarantena, tamponi: ecco le nuove regole

Alla luce delle nuove evidenze sulla maggiore trasmissibilità delle nuove varianti SARSCoV-2 sono previsti alcuni cambiamenti che riguardano isolamento, quarantena e tamponi, validi per ora fino al 21 marzo 2021.

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Per i comuni della provincia di Modena è in vigore da oggi l’applicazione delle misure previste per le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto. Alla luce delle nuove evidenze sulla maggiore trasmissibilità delle nuove varianti SARSCoV-2 sono previsti alcuni cambiamenti che riguardano isolamento, quarantena e tamponi, validi per ora fino al 21 marzo 2021. Tutte le informazioni sono riportate nella pagina dedicata del sito www.ausl.mo.it

“La novità principale è che i soggetti Covid positivi potranno concludere l’isolamento solo in presenza di un tampone negativo mentre fino a ieri chi era asintomatico da almeno una settimana, dopo 21 giorni, finiva l’isolamento anche in presenza di un tampone ancora positivo”, spiega Davide Ferrari, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Modena.

In soldoni: “Le persone verranno sottoposte al tampone di controllo dopo 14 giorni, se negativo saranno liberi, in caso contrario rimarranno isolati fino al 21° giorno quando ne faranno un altro: se negativo bene mentre se l’esito sarà positivo dovranno rimanere in isolamento fino alla negativizzazione (con un test molecolare ogni sette giorni)”, conclude Ferrari.

Le nuove norme in vigore da oggi

Contatti di caso positivo

È previsto il test (tampone) molecolare nella sorveglianza dei contatti stretti e a basso rischio e la chiusura della quarantena a 14 giorni, con test molecolare con risultato negativo. Quindi:

Per contatti non conviventi di caso: termine quarantena al 14° giorno in caso di esito di tampone negativo.

Per contatti conviventi di caso: il tampone di controllo sarà effettuato unitamente al caso convivente il 14° giorno. Se risulteranno delle positività l’operatore sanitario valuterà l’eventuale prolungamento della quarantena dei contatti risultati negativi in relazione alle condizioni di isolamento nel contesto familiare.

Caso positivo sintomatico

Per “caso positivo sintomatico” si intende la persona risultata positiva al tampone, cioè che ha contratto il virus, e che manifesta i sintomi della malattia Covid-19.

Le persone sintomatiche risultate positive al virus possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 14 giorni dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da un tampone negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (14 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

A differenza di prima però, l’isolamento del caso confermato non potrà essere interrotto dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi (di cui gli ultimi 7 senza sintomi) ma dovrà proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo.

Caso positivo asintomatico

Per “caso positivo asintomatico” si intende la persona risultata positiva al tampone, cioè che ha contratto il virus, ma che non manifesta i sintomi della malattia Covid-19.
Le persone asintomatiche risultate positive al virus possono rientrare in comunità solo dopo un periodo di isolamento di almeno 14 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale venga eseguito un tampone che dia risultato negativo. Nel caso il tampone risultasse ancora positivo, anche in questo caso l’isolamento del caso confermato non potrà essere interrotto dopo 21 giorni ma dovrà proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo.

Isolamento e quarantena: cosa fare

Così come i casi positivi, anche i contatti in quarantena dovranno:

–        misurare la temperatura corporea 2 volte al giorno

–        riferire se compaiono sintomi (al proprio medico o alla sorveglianza)

–        rimanere a casa ed evitare contatti con altre persone

–        utilizzare una stanza non condivisa con altri e un bagno ad uso esclusivo o disinfettato adeguatamente su ogni superficie dopo ogni utilizzo;

–        adottare tutte le misure di precauzione (utilizzare sempre la mascherina, rispettare distanziamento fisico e igienizzare le mani).

Chi è sottoposto formalmente a procedura di isolamento o quarantena, notificata dal Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) della Azienda USL competente, può considerarsi legalmente libero solo se in possesso del documento di fine isolamento rilasciato dal DSP stesso. Non è sufficiente dunque essere a conoscenza di esito negativo del tampone.

Le raccomandazioni per le persone alle quali è stata disposto l’isolamento o la quarantena per rischio di Covid-19 sono disponibili alla pagina dedicata www.ausl.mo.it/coronavirus-quarantena

Risultato positivo del tampone: cosa fare immediatamente

Dal momento di notifica tramite SMS (e Fascicolo Sanitario Elettronico per chi lo ha attivato) la persona risultata positiva al virus deve considerarsi in isolamento, indipendentemente dalla chiamata del Dipartimento di Sanità Pubblica attenendosi alle raccomandazioni per la quarantena.

Sono da considerarsi in isolamento obbligatorio anche le seguenti persone per le quali valgono le raccomandazioni per la quarantena suddette:

  1. i contatti conviventi della persona risultata positiva(familiari o persone che condividono la stessa abitazione)
  2. i contatti stretti non conviventi che hanno avuto un contatto stretto con la persona positivaal Covid nelle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi o il tampone di quest’ultima

La persona positiva al Covid deve compilare la scheda online http://www.ausl.mo.it/contatticonviventi indicando i propri conviventi.

La corretta compilazione della scheda permetterà al Dipartimento di Sanità Pubblica di predisporre ed inviare la certificazione di inizio dell’isolamento anche per i contatti conviventi. Tale certificazione è necessaria per il medico di famiglia per eventuali certificazioni INPS.

Per contribuire al contrasto della diffusione del contagio la persona risultata positiva al Covid deve segnalare anche i contatti stretti non conviventi (cioè coloro che hanno avuto un contatto stretto con la persona positiva al Covid nelle 48 ore precedenti l’inizio dei sintomi o il referto positivo tampone di quest’ultima).

Per fare ciò è necessario: compilare la scheda con i propri dati, autorizzare il trattamento dati e proseguire premendo il tasto “INVIA DATI”. Solo nella videata successiva sarà possibile accedere alla scheda dedicata ai contatti stretti non conviventi.