Delitto ai Caraibi: le ceneri di Claudia rientreranno al più presto in Italia

“Nonostante l’impegno di tutti teso a preservare il corpo, in attesa del rientro in Italia per poter procedere a un nuovo esame autoptico, apprendiamo con sgomento che il corpo già straziato di Claudia Lepore è stato imbalsamato e ciò rende vano qualsiasi ulteriore esame sulla salma”, spiegano gli avvocati Aimi e Giusti.

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Claudia Lepore

“Nonostante le diffide e l’impegno di tutti, dalla famiglia della vittima, la carpigiana Claudia Lepore, a noi avvocati, dall’Ambasciata Italiana a Santo Domingo, fino all’agenzia Terracielo – incaricata delle esequie – teso a preservare il corpo, in attesa del rientro in Italia per poter procedere a un nuovo esame autoptico, apprendiamo con sgomento che il corpo già straziato di Claudia Lepore è stato imbalsamato. A informare del macabro trattamento l’agenzia dominicana corrispondente di Terracielo, che ha voluto chiarire come, purtroppo, l’iniziativa è stata assunta da un’altra impresa incaricata della custodia del cadavere, che aveva proceduto in tal senso subito dopo l’esame autoptico eseguito dalle autorità medico legali dominicane. Le ragioni sarebbero da ricercare in riferite norme di polizia mortuaria locale. Si sarebbe proceduto a tale pratica per evitare fenomeni di decomposizione già in atto. Il sospetto è che, purtroppo, in quei luoghi, per l’assenza di una capillare rete di strutture preposte alla conservazione dei corpi (celle frigorifere), sia prassi procedere con questa per noi inconcepibile pratica”. A parlare sono gli avvocati  Enrico Aimi e Giulia Giusti i quali hanno comunicato alla Procura della Repubblica di Roma come, a questo punto, risulterebbe assolutamente superfluo qualsiasi esame sulla salma. Il PM ha pertanto concesso l’autorizzazione alla cremazione, richiesta proprio dai familiari. Le ceneri della carpigiana Claudia Lepore rientreranno dunque al più presto in Italia, per celebrare le esequie.