“La mia cagnolina Kelly è la mia famiglia”

La carpigiana Giulia Paola Ghilardini è un tutt'uno con la sua cagnolina Kelly: “mi ha aiutata a riprendermi dopo la mia malattia e la perdita dell'altra cagnolina”.

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Giulia Paola Ghilardini, carpigiana di origini bergamasche, è legatissima alla sua cagnolina Kelly-Juleana, una tenera Jack Russell Terrier di due anni e mezzo, che l’ha aiutata ad affrontare un periodo delicato della sua vita: aveva da poco superato un problema di salute difficile e doloroso, ed era appena scomparsa la sua precedente cagnolina.

“Kelly-Iuleana è entrata a far parte della mia vita nell’agosto del 2018 – racconta Giulia Paola – in un periodo particolarmente triste per me. Avevo appena perso la mia precedente e amatissima cagnolina, sempre di nome Kelly e di razza Jack Russell Terrier.

Lei, durante un mio percorso di cure molto impegnativo, mi aveva fatto da infermiera: era attenta e mi stava vicino con il suo calore. Veniva a prendermi in ospedale (insieme al mio ex compagno) dopo le terapie, e mi riempiva il cuore con la sua allegria e la sua dolcezza.

Quando morì la casa sembrava vuota e la sua mancanza mi atterriva. Trovai su Internet il sito di un allevamento di Jack Russell in Toscana e rimasi colpita dalla foto di una cucciola dallo sguardo vispo: decisi di andare a conoscerla. Era in un recinto insieme a un fratellino e appena entrai mi saltò in braccio. Mi aveva scelta. Ricordo che iniziai a piangere dalla gioia e dall’emozione. Pensavo alla mia cagnolina deceduta, che è sempre nel mio cuore, ma anche a questa nuova vita che mi aspettava, che non avrebbe sostituito Kelly, bensì avrebbe continuato una storia di amore e dato sollievo alle mie giornate”.

Come descriveresti il tuo rapporto con Kelly-Iuleana?

“Kelly è una cagnolina molto intelligente e riesce a comprendere ciò che le dico. Va d’accordo sia con gli umani che con gli altri cani, e non conosce l’aggressività e le gelosia. E’ molto socievole e, ovviamente, da brava terrier adora scavare, correre, stanare le tane e rincorrere le lucertole. Tutte attività che svolge giornalmente, perché anche se adora il divano e le comodità della casa, quando si va in campagna è libera di sviluppare il suo istinto di cacciatrice e anche il suo olfatto infallibile. Ho la fortuna di non lavorare più. Pertanto, dedico le mie giornate interamente a noi. Per me lei non è solo un cane: è una parte di me, e quando programmo qualsiasi cosa penso prima se possa essere adatta a lei e, se non lo è, rinuncio. La mia vita con Kelly è felice. Nelle giornate no mi basta guardarla, vedere il suo affetto negli occhi e mi rassereno. Vivere con un cane e, in generale con un pet, è un’esperienza che auguro a tutti, ovviamente con la consapevolezza e la responsabilità di accudirlo nel migliore dei modi e di renderlo altrettanto felice”.

Chiara Sorrentino