“Ci vuole tanto coraggio”

In questo momento difficile di ripartenza per l’economia, in cui molti commercianti già provati dalla crisi abbassano definitivamente le saracinesche, c’è chi ha avviato una nuova attività come Barbara Bianchi e il suo Barbara! in corso A. Pio, 51.

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Barbara Bianchi

“Ci vuole coraggio”. In questo momento difficile di ripartenza per l’economia, in cui molti commercianti già provati dalla crisi abbassano definitivamente le saracinesche, c’è chi ha avviato una nuova attività. Barbara Bianchi, 48 anni, poco dopo il lockdown ha aperto Barbara! in corso A. Pio 51, un negozio di abbigliamento femminile allo stesso indirizzo in cui per 52 anni sua madre ha gestito un altro negozio.
“Non voglio andare controcorrente o sfidare la sorte – racconta Barbara – per quanto mi riguarda si tratta semplicemente di un sogno che si avvera. Ho sempre lavorato nel settore moda, prima in un centro commerciale, poi in una ditta di abbigliamento nel reparto creazione e, in seguito, come stilista da libero professionista. Quando mia mamma è andata in pensione e ha lasciato libero il negozio, ho deciso di prenderlo io e di dare finalmente forma al mio sogno. Prima che scoppiasse la pandemia ho iniziato a progettarlo e, anche grazie al mio compagno Massimiliano e a suo fratello Davide che lavorano come elettricisti, sono riuscita a realizzare esattamente l’idea che avevo in mente. Poi, però, è arrivato questo maledetto virus. A causa del lockdown siamo rimasti bloccati nei lavori di ristrutturazione e ho potuto aprire solo a fine maggio”.
Qual è il bilancio finora e quali sono le preoccupazioni per il futuro?
“Mi posso ritenere fortunata perché sono partita abbastanza bene nonostante la crisi, ma occorre sottolineare il grande sforzo che richiede gestire un negozio al giorno d’oggi, oltre al fatto che ho voluto mantenere anche il mio lavoro di stilista continuando a creare dei capi unici e seguendo le mie ditte nel piccolo ufficio che mi sono creata all’interno del negozio. Spero solo che non ci facciano richiudere a causa del Covid, perché tener chiuso per mesi con tutta la merce in casa, gli affitti e le altre spese da pagare, non sarebbe sostenibile”.
Che genere di abbigliamento vende e a chi si rivolge?
“L’abbigliamento che vendo va dalla taglia S alle taglie Curvy e ricalca le ultime tendenze del momento, con l’aggiunta di un tocco di carattere e originalità. Si trovano sia capi di marchi noti, che proposte disegnate da me. Sto anche inserendo gli accessori per proporre outfit completi e le mie clienti apprezzano”.
Come lo vede il centro storico?
“Io sono partita piena di entusiasmo perché Carpi mi piace e anche il suo centro, ma mi accorgo che si sta sempre più spopolando. Non ci sono parcheggi e l’introduzione della nuova Ztl sperimentale in alcune vie del centro (senza dare altre possibilità di parcheggio) mi pare un grave errore. I parcheggi, invece, abbondano nel nuovo parco commerciale inaugurato da poco. Inoltre, sta aumentando la criminalità e questo mi fa abbastanza paura soprattutto per quando farà buio prima: non mi sento tranquilla. Il mio sogno è di rivedere Carpi come quando ero adolescente, con la piazza aperta e tanta gente ad attraversarla, sperando che questa pandemia finisca presto”.
Chiara Sorrentino