“Il nostro servizio è la vostra difesa”

Una cerimonia densa di emozione quella svoltasi ieri sera, mercoledì 23 settembre, nella splendida cornice del Teatro Comunale, per il conferimento della cittadinanza onoraria all'Arma dei Carabinieri, “insostituibile presidio di servizio alla collettività, sempre più un punto di riferimento per la nostra città”.

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Una cerimonia densa di emozione quella svoltasi ieri sera, mercoledì 23 settembre, nella splendida cornice del Teatro Comunale, per il conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri. Sulle note de La Fedelissima, magistralmente interpretata dalla Banda musicale Città di Carpi, a scaldare il cuore di tutti i presenti sono stati i valori racchiusi in quel pennacchio blu e rosso. Simbolo senza tempo di audacia, coraggio, fedeltà e giustizia. Un servizio, quello svolto giorno dopo giorno dall’Arma, che più e più volte nel corso del tempo ha fatto rima con sacrificio, come quello del vice-brigadiere Salvo D’Acquisto: medaglia d’oro al valor militare per aver sacrificato la vita offrendosi ai nazi-fascisti purché salvassero dei civili rastrellati per rappresaglia è stato ricordato nel 77° anniversario della sua fucilazione attraverso una lettura del luogotenente Angelo Chiriatti, comandante della Stazione di Carpi. Parole di difesa del valore della vita e dell’umano sentire, suggellate dalle note struggenti de Il silenzio che hanno spinto tutti i presenti ad alzarsi in piedi in segno di rispetto. La serata, abilmente condotta da Sara Gozzi, è poi proseguita con la consegna di un mazzo di fiori all’appuntato scelto Loriana Vicentelli, accompagnata dalla figlia Sara e al carabiniere scelto Antonella Romano, insieme al suo piccolo Devid, entrambe neo mamme in servizio a Carpi. Un gagliardetto della città è invece stato donato dal presidente del Consiglio Comunale, Carlo Alberto Fontanesi, al tenente Giuseppe Marchi, il carabiniere in congedo più anziano di Carpi (88 anni) e al brigadiere capo Giuseppe Tota, militare in servizio da più tempo a Carpi (dal 1984).

Avery, la mascotte della serata, l’avevamo conosciuta due anni fa quando, a sei anni appena compiuti, aveva fatto visita insieme al suo papà alla caserma di via Sigonio per esprimere al capitano Alessandro Iacovelli il desiderio che serbava gelosamente nel cuore. “Quando sarà grande, diventerò un Carabiniere” gli aveva confidato, sfoderando divisa e mantello. Poteva il capitano non volerla con sé in un’occasione tanto preziosa? Dopo aver conquistato il cuore di tutti i militari, ieri sera la sua compostezza ha incantato i presenti in sala quando, con rigore e delicatezza, ha consegnato una rosa alle cinque carabiniere che, insieme a Loriana e Antonella, operano nella Compagnia di Carpi.

Un conferimento, quello della cittadinanza onoraria all’Arma, scrive in una lettera indirizzata al sindaco di Carpi, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, “a chi ogni giorno si impegna per la sicurezza del Paese”.

Un atto che va ben oltre la “benemerenza. Da 159 anni – ha commentato il sindaco Alberto Bellelli – i Carabinieri sono presenti sul territorio, uomini e donne che si sono spesi per il bene della comunità. La cittadinanza onoraria diventa allora un fatto identitario, la condivisione del medesimo status. Con questo gesto sanciamo un rapporto istituzionale e tra le persone che dura da oltre un secolo. Insieme abbiamo condiviso gioie, paure, difficoltà. Per tutti noi, e ricordo che questo conferimento è stato votato all’unanimità dal Consiglio Comunale, è un segno di affetto, di vicinanza ai tanti militari che hanno popolato la nostra città, i luoghi che amiamo, e che hanno tutelato e difeso il nostro civile vivere insieme”.

Il diploma è stato quindi consegnato dal primo cittadino al comandante della Legione Emilia-Romagna, generale di brigata Davide Angrisani. “Vorrei dire Bravi ai Carabinieri di Carpi poiché, grazie alla loro efficienza e al loro comportamento ineccepibile, hanno gettato le basi per questo riconoscimento. Questa cerimonia – ha concluso il generale – non è che un ulteriore passo avanti di un cammino virtuoso e qui, di fronte a voi, rinnovo l’impegno dell’Arma nel tutelare singoli e comunità. Il nostro servizio è la vostra difesa”. Una rassicurazione suggellata dall’Inno nazionale sulle cui note è poi sceso il sipario e l’augurio di una serena notte.

Jessica Bianchi