Via Chiesa Cortile: quando verrà riaperta alle due ruote?

Ad annunciare la lieta novella, in risposta al mal di pancia di ciclisti e motociclisti residenti a Cortile, è la Provincia di Modena: “in una quindicina di giorni, meteo permettendo, - ci spiegano dall’ente - la ditta incaricata provvederà ad eseguire i lavori sulla Sp 12 (meglio conosciuta come via Chiesa Cortile) e, una volta terminato il cantiere, saranno rimossi i divieti di transito alle due ruote e le limitazioni di velocità a 30 chilometri”.

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Cartello posto all'incrocio di via Griduzza in direzione Cortile
Cartello posto in corrispondenza dell’ingresso del paese

Ad annunciare la lieta novella, in risposta al mal di pancia di ciclisti e motociclisti residenti a Cortile, è la Provincia di Modena: “in una quindicina di giorni, meteo permettendo, – ci spiegano dall’ente – la ditta incaricata provvederà ad eseguire i lavori sulla Sp 12 (meglio conosciuta come via Chiesa Cortile) e, una volta terminato il cantiere, saranno rimossi i divieti di transito alle due ruote e le limitazioni di velocità a 30 chilometri”.
I cartelli che vietano il passaggio a biciclette, ciclomotori e motocicli lo ricordiamo, sono stati collocati su numerosi tratti di strade provinciali dell’Area Nord a causa della formazione di fessurazioni e avvallamenti sul fondo stradale, “per motivi di sicurezza e in vista di operazioni di ripristino”.
L’intervento di Cortile che, a detta della provincia, dovrebbe “essere l’ultimo” nell’Area Nord è particolarmente atteso dai residenti amanti delle due ruote, impossibilitati da settimane a raggiungere via Griduzza da via Chiesa Cortile (e viceversa), in sella al proprio mezzo, proprio a causa della presenza del famigerato cartello. Quanti di loro avranno rispettato il divieto – che peraltro decade 200 metri dopo in corrispondenza dell’ingresso in paese, dove spunta un altro cartello che impone il limite di velocità di 30 km orari per bici, ciclomotori e motocicli – non è dato sapere. Una cosa è certa: volare non si può e pensare che qualcuno possa smontare dal proprio mezzo di locomozione per superare alcune centinaia di metri prima di rimettersi in sella senza che qualcuno controlli è pura utopia…
Jessica Bianchi