Tutela minori: don Maurizio Trevisan referente diocesano

Anche nella Diocesi di Modena – Nonantola e Carpi è stato istituito il Servizio interdiocesano per la prevenzione, l’ascolto e la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. E’ stata istituita un’equipe di professionisti e creato uno sportello di ascolto per segnalazioni e denunce.

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Anche nella Diocesi di Modena – Nonantola e Carpi è stato istituito il Servizio interdiocesano per la prevenzione, l’ascolto e la tutela dei minori e delle persone vulnerabili così come disposto a livello nazionale dalla Conferenza episcopale italiana che, due anni fa, con l’istituzione del Servizio nazionale per la tutela dei minori, ha sollecitato ognuna delle più di duecento diocesi italiane a nominare un referente e a creare uno sportello di ascolto per segnalazioni e denunce. A guidarlo sarà don Maurizio Trevisan che sarà collaboratore dell’arcivescovo Erio Castellucci per far crescere il servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, un’attività pastorale da svolgere in collaborazione con la pastorale giovanile e famigliare, la Caritas, e che dovrà coinvolgere organismi, associazioni, movimenti, parrocchie e scuole cattoliche.

“Fu san Giovanni Paolo II, vent’anni fa, il primo pontefice ad affrontare la piaga degli abusi nella Chiesa, emersi con particolare gravità in alcune diocesi degli USA. Papa Wojtyla affidò i casi più complessi alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il cui prefetto era il cardinal Ratzinger; una volta papa, Benedetto XVI ha proseguito con determinazione la lotta contro gli abusi da parte del clero e il silenzio di alcuni vescovi. Un percorso necessario e doloroso che ha portato papa Francesco ad avviare dei processi ecclesiali, culturali e normativi molto precisi, culminati nel meeting celebrato nel febbraio 2019 in Vaticano, con la presenza di tutti i presidenti delle Conferenze episcopali nazionali” ha sottolineato l’arcivescovo della Diocesi di Modena – Nonantola e Amministratore apostolico di Carpi, Erio Castellucci.

In sostanza, il Servizio Interdiocesano per la prevenzione, l’ascolto e la tutela dei minori è chiamato a offrire un supporto alle realtà ecclesiali con attività di prevenzione e formazione su tutto il territorio; informazione e sensibilizzazione; formazione, sostegno e consulenza agli operatori ecclesiali impegnati a vari livelli nell’ambito educativo e pastorale; collaborazione e sinergia con il Servizio Nazionale e Regionale per la Tutela dei Minori istituiti dalla CEI; rapporti con l’autorità civile e le relazioni pubbliche.

Tra i compiti del Servizio c’è anche l’apertura di un Centro di Ascolto dedicato all’accoglienza, ascolto, sostegno e accompagnamento nelle situazioni di abuso. L’accesso al Centro di Ascolto, di cui è responsabile la dottoressa Elisa Santini, è molto semplice: attraverso la pagina dedicata al servizio nei siti delle Diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi si possono avere tutte le informazioni necessarie per un primo contatto (telefono 345 05 72 800; giovedì dalle 14 alle 16; tutelaminori@modena.chiesacattolica.it).

Come richiesto dalle linee guida, il responsabile del Servizio, don Maurizio Trevisan (referente per l’ambito morale), viene affiancato da un’equipe di professionisti che mettono a disposizione le loro competenze psicologiche, psichiatriche, educative, canonistiche, giuridiche, pastorali e di comunicazione. Ne fanno parte Elisa Cocchi, psicologa-psicoterapeuta, referente del servizio presso il Servizio Regionale di Tutela dei Minori per l’arcidiocesi di Modena-Nonantola e suor Maria Bottura, psicologa- psicoterapeuta, referente del servizio presso il Servizio Regionale di Tutela dei Minori per la diocesi di Carpi. Con compiti di supervisore dell’equipe d’ascolto Maria Pia Mancini, psicologa-psicoterapeuta, Maria Elisa Santini, pedagogista, addetta all’ascolto delle richieste. Gli altri specialisti coinvolti sono don Stefano Violi, consulente per l’ambito canonico, Elena Rocchi, pedagogista, dottoressa Maria Elena Svampa, psichiatra, dottor Luigi Lamma, giornalista e referente per l’area della comunicazione. La composizione dell’equipe è in fase di completamento in particolare per acquisire le competenze nell’area giuridica.

Sara Gelli