Tentata rapina alla titolare di una tabaccheria: dopo un anno la Polizia incastra gli autori

La comparazione dei campioni di DNA prelevati ai due indagati ha dato riscontro positivo: trovate tracce biologiche di uno dei due soggetti sulla tuta da lavoro. Per i due si sono aperte le porte del carcere.

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Il 3 gennaio dello scorso anno la titolare di una tabaccheria di Carpi, dopo la chiusura del negozio, subì una tentata rapina da parte di due soggetti, di cui uno con volto travisato e armato di pistola. La donna, una volta parcheggiata l’auto nei pressi dell’abitazione, era stata avvicinata da un uomo con una tuta da lavoro stradale e un passamontagna, che le aveva intimato, armato di una pistola semiautomatica di consegnargli l’intero incasso, circa 5.000 euro. Le urla della donna e del figlio avevano fatto in modo che la rapina non andasse a buon fine; i due malviventi erano infatti scappati a bordo di un’autovettura a fari spenti e a forte velocità.
Grazie alle informazioni e alle testimonianze raccolte, la Polizia di Stato era riuscita a recuperare all’interno di un cassonetto dell’immondizia la tuta da lavoro, indossata dal rapinatore, e la pistola, una scacciacani.
La serrata attività degli investigatori, effettuata con metodi tradizionali e con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche e pedinamenti, ha permesso di risalire nelle ore successive all’autovettura utilizzata dai due malviventi, di proprietà di un 50enne italiano senza fissa dimora, gravato da un unico precedente di Polizia ma frequentatore abituale di noti pregiudicati. Gli agenti sono riusciti, infine, a inquadrare l’autore della tentata rapina, un italiano di 50 anni con precedenti. La comparazione dei campioni di DNA prelevati ai due indagati ha dato riscontro positivo in quanto sono state trovate tracce biologiche di uno dei due soggetti sulla tuta da lavoro. Per i due si sono aperte le porte del carcere.