La Finanza sequestra beni per oltre 1 milione di euro: coinvolto un commercialista di Carpi

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I militari della Guardia di Finanza di Modena nell’ambito dell’operazione British Fog, hanno sequestrato beni per un valore di circa 1,3 milioni di euro, cifra corrispondente alla somma dei contributi illegittimamente percepiti e delle imposte evase, nei confronti di un’associazione a delinquere operante tra Modena, Carpi e il Regno Unito. Sei le persone indagate per ipotesi di reato che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato alla frode fiscale, dall’autoriciclaggio al falso, all’appropriazione indebita. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Modena, Eleonora Pirillo su richiesta della Procura, è giunto al termine di complesse indagini di polizia giudiziaria sviluppate anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche. Coinvolti due Consorzi di imprese del Comune di Carpi costituiti per “l'internazionalizzazione delle imprese. Le indagini hanno permesso di ricostruire un’associazione a delinquere finalizzata a ottenere fraudolentemente contributi sia dalla Regione Emilia Romagna che dal Ministero per lo Sviluppo Economico per il periodo che va dal 2013 al 2017. La frode consisteva nel ricorso a società di comodo inglesi, riconducibili agli stessi indagati, le quali avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti e altra documentazione fittizia poi presentata per la rendicontazione delle spese ammesse a contributo pubblico. Fulcro dell’associazione a delinquere, il modenese, E.M., 53 anni, da anni residente a Londra e iscritto all'AIRE, il quale, di fatto, gestiva i due consorzi e si avvaleva principalmente della collaborazione di un commercialista carpigiano, F.C. di 40 anni, che aveva il compito di predisporre la falsa documentazione oltre a redigere i falsi bilanci d’esercizio.

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