Il bilancio non regala il sorriso al presidente Faglioni

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“L’intera attività istituzionale 2018 è rientrata in un quadro di sostenibilità delle erogazioni e di tutela del patrimonio dell’ente”: con queste parole il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Corrado Faglioni introduce la presentazione del Bilancio consuntivo dell’esercizio 2018 che sintetizza il lavoro per far fruttare al meglio l’ingente patrimonio dell’Ente al fine di assicurare un gettito adeguato alle necessità di intervento a favore del territorio.
L’attività di gestione finanziaria nel 2018 si chiude senza grandi soddisfazioni: il patrimonio che nel 2017 era di 297.686.228, si attesta nel 2018 a 295.130.983 con un calo di due milioni e mezzo di euro.
L’avanzo di esercizio ammonta a 1.667.607 euro (4.423.910 nel 2017), il valore più basso degli ultimi anni, su cui impatta anche la svalutazione dell’investimento nel Banco BPM Spa e nel Fondo Atlante.
“Pur nel difficile contesto economico, la Fondazione ha sviluppato – spiega il presidente – una costante attività di gestione del portafoglio finanziario, condotta anche attraverso l’impegno dell’apposito Comitato Finanza, interno alla Fondazione, con l’obiettivo di cogliere le opportunità di investimento generate dalla volatilità dei mercati” ma non è bastato a ottenere buone performance perché pesa sul bilancio 2018 anche il minor rendimento della gestione degli investimenti finanziari: dal 2,16% del 2017 è passato a 1,20 nel 2018. Altre Fondazioni si trovano ad affrontare le medesime difficoltà ma non tutte: il rendimento dell’esercizio della Cassa di Risparmio di Modena, ad esempio, è stato del 3,8%.
Inevitabile l’impatto sulle erogazioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi: il Fondo per le attività d’istituto si è ridotto di 2 milioni e 800mila euro da 9.499.736 euro a 6.689.625 euro.
Il mantenimento delle erogazioni (4.065.908 nel 2018) è stato possibile grazie all’utilizzo dei fondi accantonati nei precedenti esercizi ma mentre nel 2017 gli accantonamenti erano stati pari a 2.757.570, nel 2018 si sono ridotti a 872mila euro.
Sul fronte del sostegno al territorio, cambia l’ambito prioritario d’intervento che risulta essere la macroarea Arte, cultura e ambiente in cui rientra l’intervento sul Torrione degli Spagnoli, che beneficia di un contributo complessivo di 2,5 milioni di euro. In vista del Piano triennale 2020-2022 da approntare entro l’autunno, il presidente Faglioni sottolinea la necessità di valutare le ricadute dei progetti in termini di benefici sociali e collettivi per il territorio sollecitando, infine, le associazioni a puntare su iniziative di qualità e innovative.
Sara Gelli

 

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