Recuperandia si tinge d’arte

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Una piccola bottega antiquaria, dove cornici, stampe, quadri, cartoline e alcuni pregevoli pezzi di modernariato spiccano grazie a un allestimento attento e curato sin nei minimi dettagli. Nel nuovo angolo creato all’interno di Recuperandia, il “grande magazzino” di via Montecassino dove a oggetti di ogni tipo viene donata nuova vita, non passa di certo inosservato il tocco d’artista della carpigiana Arianna Agnoletto, entrata nella grande famiglia di volontari del centro.

“Lo scorso novembre – racconta Arianna – quando ho deciso di prestare la mia opera di volontariato a Porta Aperta ho chiesto di potermi spendere sul terreno del fare. L’accoglienza a Recuperandia è stata meravigliosa, qui, infatti, l’ambiente è davvero bellissimo. Il direttore, Massimo Melegari, mi ha chiesto se volessi occuparmi degli innumerevoli quadri di cui le famiglie che svuotano casa, si disfano continuamente. Pur non essendo un’esperta di pittura, amo l’arte e dunque ho accettato la sfida di valorizzare questo patrimonio con grande entusiasmo. Da un giorno all’altro mi sono ritrovata dentro a un laboratorio tra interi carrelli pieni di opere: per settimane ho pulito e sistemato quadri, trovandone anche alcuni di grande valore, dopodiché mi sono divertita ad allestire la stanza in cui esporli. Sono davvero grata della fiducia che mi è stata accordata e orgogliosa del risultato”. Uno spazio, questo, che nasce, “per mostrare quadri, tra cui anche opere di autori quotati, che altrimenti non verrebbero affatto valorizzati come meritano tra i numerosi oggetti in vendita a Recuperandia. Ovviamente – sorride Liana Balluga, volontaria che si prende cura dello spazio insieme ad Arianna – i prezzi sono assolutamente popolari”.

“Amo pensare – aggiunge Arianna – che tutti i frequentatori di Recuperandia, possano entrare qui, in uno spazio libero e aperto, non solo per comprare oggetti che val certamente la pena rimettere in circolo, ma anche, semplicemente, per gustarsi un momento all’insegna della bellezza e dell’arte”.

Jessica Bianchi

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