Il corpo del male

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Si svolgerà sabato 27 aprile, alle 17, presso la Sala Cervi di Palazzo Pio, la presentazione del catalogo della mostra di Antonello Fresu, Der Körper, promossa dalla Fondazione Fossoli. Nel catalogo, oltre a un ricco apparato iconografico, anche i testi di Marco Belpoliti, Stefano Carta, Giuseppe Dossetti jr., Simona Forti, Fabio Levi, Marco Senaldi e Valerio Dehò. Sono oltre 650, sinora, i visitatori che hanno seguito il percorso proposto dall’artista e psicanalista all’interno del ‘corpo del male’, quello di Adolf Hitler; un percorso che, dato l’interesse suscitato, sarà prorogato sino a domenica 28 aprile. Il racconto dell’interno del corpo del dittatore viene accompagnato da videoproiezioni di immagini della propaganda nazista che, attraverso l’utilizzo di filmati, manifesti e altri documenti, ripercorre l’esterno dell’immagine pubblica del Führer, ma anche le architetture ideali del regime, da quelle degli edifici e delle parate, a quelle del perfetto corpo ariano, fino alle improbabili architetture del Dna dell’eugenetica nazista. In contrasto con queste, le crude e scarne immagini del corpo del dittatore si affermano aldilà di qualunque inganno retorico. La mostra trae spunto dal ritrovamento di un dossier clinico su Hitler, redatto dall’esercito americano nel 1945 sulla base dei vari referti originali forniti da alcuni dei medici di Hitler e, in particolare, dal suo medico personale, Theodor Morell. L’esposizione è costituita da una serie di lavori – installazioni, grandi opere a parete, carte di piccolo formato, video e stampe – che nascono dall’utilizzo poetico di materiali e documenti del dossier, secondo i canoni e linguaggi dell’arte visiva contemporanea. Der Körper, oltre alla sezione principale esposta in Sala Cervi, dedica anche una sezione separata curata da Giovanni Campus, nella vicina Sala Cabassi: opere video, grafiche e fotografiche sull’immaginario idealizzato delle architetture naziste, da quelle illusoriamente grandiose delle parate fino a quella del corpo e dell’eugenetica delle cliniche di Lebensborn.

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