Budrione, c’è maretta in frazione…

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C’è maretta a Budrione. Ad alcuni cittadini, infatti, non è proprio andata giù la “sparizione” del pedonale dal progetto di creazione della mini-rotatoria tra le vie Budrione Migliarina Est e il Cavalcavia. L’intervento, attesissimo in frazione, dovrebbe indurre gli automobilisti a diminuire la velocità di percorrenza, con un conseguente miglioramento della sicurezza stradale. Secondo il progetto originale, si legge nella nota del Comune di Carpi, “la rotonda verrà ottenuta  trasformando l’attuale aiuola spartitraffico presente all’incrocio nell’isola centrale del nuovo manufatto, eliminando l’aiuola che costeggia il percorso ciclo-pedonale nell’angolo sud-est e ricostruendo il pedonale in palladiana di porfido sul lato ovest. Sul lato nord il profilo della rotatoria e la separazione dalla banchina non pavimentata utilizzata anche come pedonale sarà realizzata con new jersey sormontati da archetti in tubolare di ferro”. Qualcosa però dev’essere andato storto dal momento che, denuncia Lauro Lodi, “su richiesta di un pugno di cittadini, le risorse stanziate per la realizzazione del marciapiede, opera assolutamente necessaria per garantire la sicurezza dei pedoni e, in particolare delle famiglie con bambini che vi transitano, sono state destinate a finanziare altro. Mi domando perché una decisione di questo tipo non sia stata discussa con l’intera frazione e non nel corso di una riunione privata e a porte chiuse. Da due anni attendiamo questo intervento e ora che finalmente il cantiere della rotonda è iniziato, le carte in tavola sono state completamente cambiate: non è accettabile”. Per esprimere il malcontento che si respira in frazione, il signor Lodi ha raccolto delle firme, poi consegnate all’assessore ai Lavori Pubblici, Simone Tosi.
“A determinare la modifica del progetto originario – spiega l’assessore – sono state le richieste avanzate da alcuni abitanti della frazione contrari all’intervento, poiché preoccupati dal fatto che il pedonale restringesse troppo la carreggiata impedendo il passaggio in contemporanea di auto e trattori. Le risorse stanziate allo scopo verranno quindi utilizzate per tombare  un tratto della fossetta Bentivoglio a Migliarina per potervi poi realizzare un pedonale”.  “Tutte scuse – prosegue Lauro Lodi – sono andato personalmente a misurare le carreggiate: grazie alla nuova rotonda sono ben più larghe di quanto non fossero prima e, di conseguenza, le giustificazioni accampate non hanno alcun senso. Prima di parlare occorre documentarsi, il marciapiede non avrebbe in alcun modo inficiato la scorrevolezza del traffico”.
Alla luce delle firme giunte sul suo tavolo, chiaro sintomo della formazione di due diverse fazioni a Budrione, l’assessore Simone Tosi si dichiara però possibilista: “abbiamo intenzione di organizzare un incontro in frazione, probabilmente nei primi mesi del prossimo anno, per trovare un accordo e ridiscutere nuovamente la progettazione del pedonale, cercando di risolvere la divisione creatasi”.
Certo un unico cantiere avrebbe fatto risparmiare denari alle casse pubbliche ed evitato disagi ai cittadini: siamo certi che del marciapiede della discordia si parlerà ancora a lungo. D’altronde la campagna elettorale è iniziata…
Jessica Bianchi

 

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