Liliana Cavani torna a Carpi

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La regista Liliana Cavani sarà a Carpi sabato 29 settembre in occasione delle celebrazioni del trentennale di Porta Aperta. Una presenza prestigiosa che, come spiega Alessandro Gibertoni, responsabile del Centro di ascolto di Carpi,  “abbiamo fortemente voluto per il legame di affetto e di amicizia che la univa alla fondatrice di Porta Aperta, Romana Zelocchi. Un modo per rendere onore a una donna che ha lasciato una traccia davvero indelebile nella memoria e nel cuore di tutti noi. Inoltre, il nostro desiderio era quello di utilizzare lo strumento, potente, del cinema, per parlare di povertà, tema a noi caro, dal momento che con essa ci confrontiamo – e ci scontriamo – quotidianamente”.
E la povertà è un tema molto sentito da Liliana: basti ricordare che per ben tre volte e in tempi diversi ha raccontato la storia di San Francesco. Il primo con Lou Castel nel 1966, il secondo con Mickey Rourke nel 1989, il terzo con Mateusz Kosciukiewicz nel 2014. “Questa nostra concittadina illustre era la persona perfetta con la quale condividere le celebrazioni del trentennale e offrire importanti spunti di riflessione alla cittadinanza”, conclude Gibertoni.
La regista – che nell’ambito della 75ma edizione della Mostra del cinema di Venezia, ha ricevuto il Premio Bresson, conferito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, con il patrocinio della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Pontificio Consiglio della Cultura – sarà presente al Cinema Corso, sabato 29 settembre, a partire dalle 16. L’evento, La povertà nel cinema italiano del Dopoguerra, condotto dal critico cinematografico Dario D’Incerti e dal professor Pietro Marmiroli, si strutturerà in due parti: dopo i saluti e il ricordo di Romana Zelocchi e di altre figure significative di Porta Aperta come Bruna Lodi, verrà proiettato un montaggio di spezzoni di film dedicati al tema della povertà, pellicole firmate dalla Cavani e da altri autori. Al termine della visione del filmato, spazio all’ospite d’onore per un dibattito che si preannuncia denso di significato.
J.B.

 

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