Legalità protagonista al Parco

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All’interno del cartellone estivo organizzato dalla Consulta Cultura di Carpi, Tutti giù nel parco, il Presidio Libera Peppe Tizian propone due serate rivolte a tutta la cittadinanza. La prima, giovedì 30 agosto, alle 21, al Parco Pertini di via Bollitora, è realizzata in collaborazione con La Compagnia delle Lucciole che porterà in scena per la prima volta Da grande voglio fare il mafioso. Lo spettacolo, scritto e diretto da Federica Cucco con la partecipazione di Mariangela Diana e Paolo Bruni, si ispira al processo Teseo, conclusosi al Tribunale di Modena lo scorso gennaio e che ha portato alla luce gli stretti rapporti e gli interessi comuni tra Luigi Ralenti, allora Sindaco di Serramazzoni, e Rocco Antonio Baglio, un ex soggiornante obbligato di origine calabrese.
Anni di indagini, infatti, hanno fatto emergere episodi corruttivi riguardanti appalti di opere pubbliche nel Comune della provincia di Modena. A tutto questo si sono affiancati incendi, biglietti minacciosi, colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio, teste di capretto lasciate come chiaro segno d’avvertimento davanti alle abitazioni di chi aveva debiti da saldare con le persone sbagliate o si stava semplicemente mettendo di mezzo.
Benché non siano stati contestati reati di tipo mafioso, ancora prima della fine del processo (Baglio verrà condannato a dieci anni, Ralenti ne uscirà graziato dalla prescrizione), la Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un maxi-sequestro a carico di Baglio.
La vicenda rimane quindi aperta, e sono in corso ulteriori indagini. A rendere tutto ancora più inquietante, infine, sono gli episodi intimidatori che hanno preso di mira in queste ultime settimane le volontarie di Agende Rosse, impegnate in un’operazione di sensibilizzazione antimafia proprio a Serramazzoni.
La compagnia delle lucciole porta in scena con amara ironia questo intrico di rapporti e segnali, difficili da decifrare ma troppo pericolosi per non essere raccontati
Il secondo appuntamento, dal titolo Poesie d’amore, di fede e di ciarpame si terrà domenica 2 settembre, alle 21, al parco Berlinguer, e vedrà come protagonista Rocco Mangiardi, imprenditore di Lamezia Terme che ha scelto, insieme alla sua famiglia, di non cedere alla richiesta di una potente famiglia ‘ndranghetista di pagare il pizzo. Anzi, collaborando con le forze dell’ordine, ha fatto arrestare e condannare i suoi estortori.
Da allora Rocco Mangiardi è sotto scorta, ma questo non gli impedisce di continuare nella propria attività di imprenditore da uomo libero. La sua testimonianza è quella di un uomo che, senza particolari doti di coraggio, nell’aula di tribunale ha puntato il dito contro i mafiosi e ha visto i mafiosi abbassare la testa.
L’intervista sarà condotta da Enza Rando, vicepresidente nazionale di Libera e responsabile dell’Ufficio legale.
Ad accompagnare le parole di Rocco Mangiardi saranno la chitarra e la voce di Gianluca Magnani.

 

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