Sottrarre il Mercato coperto al degrado prima che sia troppo tardi

0
199

Non è detto che sia solo una provocazione quella di Mauro D’Orazi che su Facebook pubblica straordinarie foto di fine ‘800 e primi ‘900 che spiegano, a suo avviso, “perché il vetusto mercato di Piazzale Ramazzini va abbattuto senza pietà; si tratta di un edificio che non c’entra nulla con l’urbanistica e la storicità del luogo. Molte schifezze – scrive d’Orazi su Facebook – sono stata fatte in centro storico fino agli Anni ‘60. Irrimediabili. Questa bruttura, per un caso fortuito e forse unico (fallimento totale), può essere eliminata – facciamolo con coraggio e amore per la città”.

La presa di posizione da parte del candidato sindaco della Lista Tazza d’Oro si inserisce nel dibattito sempre molto caldo sul tema del futuro dell’edificio che ha ospitato il mercato di Porta Modena: ad accendere nuovamente i riflettori sulla questione è stata Confcommercio di Carpi che vuole farne un polo d’attrazione.

“Si riapra la discussione sul futuro del Mercato coperto e dell’area dove insiste, valutando, in attesa di individuare un progetto di recupero definitivo, l’opportunità di utilizzarlo in modo continuativo per gli eventi organizzati in centro storico”.

Così si esprime Tommaso Leone, presidente cittadino di Confcommercio a sei mesi dalla gara andata deserta con cui l’Amministrazione Comunale l’anno scorso ha tentato di rilanciare la struttura mercatale. “Noi crediamo che un luogo simbolo per il centro storico non possa essere abbandonato”, precisa Leone, “e per questo riteniamo indispensabile trovare una sorta di soluzione-ponte, capace di rendere vivo quello spazio fino a quando sarà possibile riempirlo di funzioni e attività. Si tratta, in definitiva”, conclude Leone, “di tentare una strada perché lo storico Mercato venga sottratto a un destino che appare già scritto: un progressivo degrado che condurrebbe a un De profundis e che avrebbe come ulteriore e immediata conseguenza quella di squalificare tutto il contorno di Piazzale Ramazzini”.

L’edificio che ha ospitato il mercato di Porta Modena risale al 1936 e fu realizzato su progetto dell’ingegner Malaguti per rispondere all’esigenza di un Mercato dei Polli in città: le architetture disegnate nei due piani rispecchiano il movimento razionalista e rappresentano una testimonianza di archeologia industriale che merita la tutela della Soprintendenza ai Beni artistici e culturali. Il completamento della copertura avverrà nel 1939.

Dal 1973 l’edificio del Mercato pollame ha cambiato destinazione d’uso per ospitare il mercato giornaliero coperto.

Oggi è difficile leggere le tracce dell’impianto primigenio, ma le foto restituiscono l’impostazione precedente del largo spazio aperto di Piazzale Ramazzini, che in origine si chiamava Piazzale Case Nuove. Una completa riqualificazione e valorizzazione coerente con il suo passato dovrebbe iniziare cancellando gli elementi spuri che, in quell’angolo di centro storico non sono pochi a partire da quell’area giochi ricavata dentro un’aiuola. Per il resto, le foto del piazzale restituiscono un’immagine che ci piace.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here