Ospedale Ramazzini nell’occhio del ciclone: numerose le carenze igienico-sanitarie rilevate dai Carabinieri

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Ospedale Ramazzini di Carpi nell’occhio del ciclone: numerose le carenze igienico-sanitarie rilevate dai Carabinieri i Carpi, unitamente ai Militari del Nas di Parma lo scorso aprile. Irregolarità che non hanno inficiato il regolare svolgimento delle attività ospedaliere ma che non stupiscono considerata la vetustà del nosocomio. Tracce più o meno estese di umidità nelle stanze dei degenti, nei bagni e in numerosi ambulatori; servizi igienici con mattonelle staccate, un lavandino divelto e un bagno per l’utenza nel Reparto di Neurologia con accatastati alcuni scatoloni contenenti dispositivi medici. E, ancora, mancanza di paraspigoli, intonaco staccato e, cosa più grave, il locale destinato alla dialisi è stato ritenuto inidoneo per soddisfare l’utenza. Dopo aver passato al setaccio numerosi reparti e unità operative (Ostetricia, lungodegenza, medicina interna, ortopedia, pediatria, corridoio tra terapia intensiva/rianimazione e radiologia, medicina d’urgenza, nefrologia e Neurologia) i Militari hanno comunicato le carenze evidenziate al Servizio Sanitario Regionale – Dipartimento di Sanità Pubblica.  Lo scorso 5 maggio, il Dipartimento ha scritto al direttore del Ramazzini, Mario Meschieri affinché provveda a sanare tali irregolarità entro sessanta giorni. Alcuni interventi sono già iniziati e i Militari alla scadere del tempo concesso torneranno per effettuare le dovute verifiche.

Il Consigliere comunale Cristian Rostovi (Fratelli d’Italia) dopo aver appreso di tali carenze ha presentato una Mozione Urgente nella quale chiede alla Giunta di relazionare il Consiglio su come l'Ausl intenda muoversi per la risoluzione dei problemi emersi.

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