Questa è anche casa nostra!

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C’è un angolo di paradiso a Carpi. Un’oasi segreta, le cui chiavi sono state affidate in gestione dal Comune di Carpi, per dieci anni, alla sezione di casa nostra della Lipu. L’ex vivaio Crea, racchiuso tra le vie Statale Motta, Piazzale XXV Aprile e via Costituzione, è una vera e propria oasi urbana,“una zona di riequilibrio di 2 ettari, tutta da scoprire a da vivere. Un luogo straordinario, ricco di essenze autoctone, dove la natura ha preso il sopravvento. Un fitto intrico verde dove alberi e arbusti si sono inselvatichiti e ora necessitano di essere in parte addomesticati dalla mano dell’uomo, attraverso piccole potature, con cura e rispetto. Il primo sentiero che si incontra addentrandosi è quello della Cultivar, ora in piena fioritura: qui, si intrecciano, l’una dopo l’altra, varietà fruttifere antiche come meli, peri, ciliegi, peschi, piccoli frutti, magaleppi, gelsi… Lì accanto si stende un ampio prato dove la Lipu ha seminato tarassaco, pratoline, camomilla, salvia dei prati, papaveri, fiordalisi. Un tripudio di colori che fa da tappeto a noccioli e ad arbusti di biancospino, prugnolo, rosa canina, caprifoglio, sambuco, scorzonera, sanguinello… “Le radure presenti tra un filare e l’altro – spiegano i volontari Daniela, Maurizio e Monica – costituiscono  un habitat prezioso per numerosi uccellini granivori e, per tale motivo, abbiamo deciso di falciare l’erba soltanto una volta all’anno, per assicurare così ai nostri piccoli amici alati il giusto quantitativo di semi, base della loro alimentazione”. Il sentiero delle piante fruttifere si congiunge poi con un affascinante percorso natura. Un bosco di farnie, olmi, pioppi, frassini, aceri campestri, bagolari, scotani conosciuti anche come alberi della nebbia… con tanto di roveti e arbusti tipici del sottobosco. Qui, tra le silenziose e ombrose fronde, hanno costruito il loro nido numerose specie di uccelli (la Lipu ne ha posti anche di artificiali, oltre a varie mangiatoie): dal picchio verde al picchio rosso maggiore, dai codibugnoli alle capinere, dalle cinciallegre all’usignolo, dal verzellino al cardellino, dal verdone alle tortore dal collare. In questo polmone verde hanno trovato rifugio anche alcuni rapaci come sparvieri e civette. La natura si è fatta largo ovunque ma, basta guardare con attenzione, per scoprire dietro l’intrico di tronchi e foglie, scorci di rara bellezza. Tra le sorprese più gradite, un piccolo laghetto nel quale trovano rifugio gallinelle d’acqua e germani reali, oltre a numerosi fagiani. Questa straordinaria aula verde all’aria aperta ha ospitato martedì 17 aprile, 44 bambini della Scuola Primaria Leonardo da Vinci di Carpi. I piccoli alunni della 5A e della 5B hanno infatti messo a dimora una decina di piante e arbusti autoctoni: dal sanguinello al melo cotogno, dalla frangola allo spino cervino, all’acero campestre. I piccoli hanno riempito questo luogo magico di gioia e voci entusiaste: completamente immersi tra il verde brillante dell’erba e i colori pastello dei fiori, si sono dedicati all’ascolto dei canti di cinciallegre, picchi e capinere. “Qui è tutto pieno di natura”, continuava a ripetere estasiata una bambina. I 44 alunni, tutti iscritti alla Lipu, avranno anche un altro importante compito, quello di riprodurre fedelmente le quarantaquattro specie di uccelli che popolano e frequentano l’ex Crea. A ciascun bambino è stata affidata una specie particolare di cui dovrà disegnare i due esemplari, maschio e femmina. I loro lavori verranno poi plastificati e posti sui cartelli che contraddistinguono i percorsi natura all’interno dell’oasi urbana. “Questi bimbi hanno già realizzato dei cartelli su quali comportamenti  rispettosi adottare negli spazi dell’ex Crea: questa è un po’ casa loro e noi confidiamo che tale affetto cresca insieme a loro”, sorridono i volontari Lipu.
Jessica Bianchi

 

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