Villa Richeldi contro il dolore

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Qualunque sia la sua origine, il dolore cronico rappresenta uno dei problemi più frequenti di salute pubblica, in grado di compromettere pesantemente il benessere psico-fisico della persona. Secondo dati recenti in Italia colpisce 1 cittadino su 4; nella sola Provincia di Modena, sono costrette a fare i conti con una sintomatologia dolorosa oltre 208mila persone, soprattutto donne e anziani. Proprio per fornire una risposta concreta ai bisogni assistenziali e alle esigenze di cura di questi pazienti, è nato a Carpi il nuovo Ambulatorio per la Terapia del dolore presso il Poliambulatorio medico-chirurgico di Villa Richeldi. La nuova struttura, che integra e rafforza l’assistenza specialistica per quei cittadini che necessitano di specifiche cure antalgiche nel territorio della provincia, costituisce un’importante opportunità per coloro che convivono con sindromi dolorose.
Il responsabile di Terapia del Dolore presso il Poliambulatorio Villa Richeldi è il dottor Claudio Reverberi, uno dei pochi specialisti italiani ad aver conseguito il Fellow Interventional Pain Practice presso il World Institute of Pain, la seconda società scientifica a livello internazionale a occuparsi della malattia dolore (nel nostro Paese sono soltanto 9 i professionisti che hanno ottenuto tale abilitazione, la quale consente anche l’esercizio di metodiche invasive per il trattamento delle sindromi dolorose).
Dottor Reverberi cos’è il dolore cronico?
“Il dolore cronico benigno è una vera e propria malattia che colpisce una gran parte della popolazione italiana e mondiale. Noi tutti sappiamo che il dolore inizia spesso in forma acuta a seguito di una patologia che può colpire diverse parti del nostro corpo (cranio, volto, torace, schiena, arti) e, in molti casi, scompare con la risoluzione di tale patologia, ma, in una buona percentuale di casi, il sintomo dolore rimane e acquista i caratteri della cronicità divenendo quindi esso stesso una malattia. Il compito principale del terapista del dolore è quindi quello di trattare questo tipo di dolore-malattia con mezzi farmacologici, fisici e chirurgici quando necessario”.
A quali condizioni patologiche si associa in prevalenza il dolore cronico?
“Alcuni esempi classici di dolore cronico da noi trattato sono i dolori conseguenti a cefalea, nevralgia trigeminale, herpes zooster, ernia discale o da esiti di interventi chirurgici o traumi che colpiscono il sistema nervoso centrale o periferico. In particolare è di nostra competenza il dolore neuropatico, conseguente cioè a un danno diretto o indiretto del sistema nervoso e del nervo in particolare. In effetti, tutte le condizioni cliniche sovracitate sono direttamente legate a un danno neurologico attuale o pregresso”.
Quando è stato istituito l’Ambulatorio per la Terapia del dolore all’interno di Villa Richeldi e con quale obiettivo?
“La mia collaborazione col Poliambulatorio Villa Richeldi di Carpi è iniziata circa un anno fa. Il programma di diagnosi e terapia è stato accuratamente valutato con la proprietà e con i consulenti del Poliambulatorio e l’obiettivo è quello di portare la terapia del dolore cronico in Provincia di Modena, essendo tale branca piuttosto deficitaria sul territorio”.
Chi si può rivolgere all’ambulatorio?
“Tutti coloro che sono affetti da dolore cronico o sub acuto. In particolare si possono rivolgere a noi i pazienti con dolore lombare o lombosciatalgico o con dolori del distretto vertebrale (dalla colonna cervicale al sacro-bacino) i quali possono essere trattati a 360° (dal trattamento farmacologico al chirurgico) o i pazienti con cefalea o nevralgia facciale che non hanno ottenuto beneficio da trattamenti farmacologici. A queste due principali categorie di pazienti sono rivolte in modo puntuale e attento la nostra attenzione e le nostre cure”.
In cosa consiste la terapia del dolore? Quali le metodiche e le procedure adottate?
“La terapia del dolore comprende trattamenti farmacologici (dai più semplici, con antinfiammatori e cortisonici, ai più complicati e delicati con oppioidi), trattamenti fisici (infiltrativi o con radiofrequenza) e chirurgici. A Villa Richeldi (munita di un ambulatorio chirurgico attrezzato) sono possibili trattamenti infiltrativi ecoguidati sul distretto vertebrale e sul bacino con ozono. L’ozono è un gas che possiede due peculiarità terapeutiche: una antinfiammatoria in quanto, essendo una molecola fortemente instabile, cattura i radicali liberi dannosi che si sviluppano nel focolaio infiammatorio; mentre la seconda è igroscopica, essendo in grado di assorbire acqua dai tessuti ne favorisce la mummificazione con una conseguente riduzione di volume. Tali caratteristiche lo rendono quindi particolarmente adatto nel trattamento dell’ernia discale lombare e/o cervicale, senza  gli effetti collaterali indesiderati del cortisone. Altri trattamenti si avvalgono dell’utilizzo di particolari tipi di correnti in radiofrequenza, utilizzati nel trattamento dei dolori da lesione nervosa e nelle cefalee di natura cervicale. In alcuni casi si può arrivare al posizionamento di elettrodi sottocutanei posizionati a livello frontale e cervicale per eseguire un test analgesico sui pazienti affetti da cefalea cronica. Un terzo tipo di trattamento particolare è quello che prevede l’inoculazione di tessuto adiposo autologo (prelevato dal paziente e opportunamente filtrato) nelle grandi articolazioni (spalla, anca ginocchio e caviglia): tale sistema viene utilizzato come viscosupplementazione e rigenerazione di cartilagine articolare usurata (come nei processi artrosici e nei traumi sportivi)”.
Il dolore cronico rappresenta uno dei problemi più frequenti di salute pubblica: a oggi quante persone avete in carico presso l’ambulatorio carpigiano?
“Attualmente, tra visite di nuovi pazienti, trattamenti infiltrativi e chirurgici e controlli post chirurgici abbiamo in carico circa 50-60 persone al mese. Abbiamo in programma alcune iniziative rivolte a medici di medicina generale, farmacisti e popolazione e speriamo portino sempre più pazienti affetti da dolore cronico a usufruire dei nostri servizi che, come ripeto, possono trattare la patologia dolorosa cronica a 360°, in quanto Villa Richeldi è una struttura completa per il trattamento di questa patologia, essendo attrezzata con un ambulatorio chirurgico adatto alla chirurgia ambulatoriale”.
In Europa siamo agli ultimi posti nell’impiego di oppioidi efficaci nella cura del dolore severo e la spesa per questi farmaci analgesici è inferiore di quattro volte rispetto ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (Fans). A suo parere manca ancora una cultura specifica o la legge italiana sulle terapie del dolore e le cure palliative è da rivedere?
“E’ importante distinguere tra terapia del dolore e cure palliative. Queste ultime sono rivolte ai pazienti affetti da dolore di natura oncologica, sono praticate in ambito ospedaliero o in particolari strutture dedicate chiamate Hospice e in Italia sono regolamentate da leggi specifiche e linee guida sull’utilizzo di oppioidi. Per quanto concerne il dolore cronico di natura benigna le cose sono meno regolamentate, e ogni regione, ospedale o struttura… tratta la cosa in modo differente. L’utilizzo di oppioidi nel trattamento di questo dolore è ancora al centro di paure e pregiudizi, di natura etica, religiosa e morale. Per quanto mi riguarda, gli oppioidi rappresentano i principali farmaci da utilizzare nel trattamento del dolore cronico benigno, e questo messaggio sta passando anche ai medici di medicina generale. Manca comunque una legge seria che ne regolarizzi l’utilizzo, ma questo vale anche per altri farmaci, quali ad esempio gli antiepilettici e gli antipsicotici. E’ una questione complessa e penso che la prima cosa sia quella di convincere i pazienti affetti da dolore che gli oppioidi sono farmaci da utilizzare nella loro patologia, senza remore di natura morale o il timore di essere considerati tossicodipendenti”.
Jessica Bianchi

 

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