Carpigiani al fronte

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Verrà presentata mercoledì 14 dicembre, alle 21, presso l’Auditorium San Rocco, la nuova opera editoriale della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Il volume, Carpigiani al fronte 1915-1918, completa il precedente titolo Carpi fronte interno, edito nel 2014. Allora si ricostruì come la città reagì al conflitto bellico e alle conseguenti restrizioni. Oggi s’indaga la vita dei nati e dei residenti in questo territorio sui fronti della prima grande guerra. Attraverso ampie ricerche negli Archivi di Carpi, di Modena e provincia e di Roma, si riportano le testimonianze dirette di alcuni combattenti, a partire dal racconto delle diverse fasi del conflitto sul fronte italo-austriaco: reclutamento, addestramento e vita al fronte, in un intreccio di superstizioni e religiosità, fino alla lunga smobilitazione.  Seguono le vicende dei prigionieri di guerra nei campi di internamento, documentate anche da una serie di 30 acquerelli di Arcangelo Salvarani, pittore nato a Carpi che condivise quella terribile esperienza, oltre al riordinamento dell’esercito dopo Caporetto e all’attività della giustizia militare che ebbe giurisdizione nel territorio.
L’opera dà conto anche dei lavori sulla guerra di due carpigiani famosi, Vico d’Incerti che realizzò, nel cinquantenario, il film-documento sulla guerra Il Piave mormorò… (Rizzoli film, 1964) e Vitige Tirelli, psicopatologo e direttore generale degli ospedali psichiatrici di Torino che dopo Caporetto pubblicò Per la nostra vittoria, nel tentativo alleviare con considerazioni psicoantropologiche lo scoraggiamento diffuso.
“Gli autori, Stefano Bulgarelli, Fabio Montella, Anna Maria Ori e Francesco Paolella – tiene a sottolineare il presidente della Fondazione CR Carpi, Giuseppe Schena – producono una ricostruzione basata sulla ricchezza dei documenti custoditi negli archivi locali e in quelli militari e per offrire al lettore un ricco quadro sulla realtà della guerra, attraverso le testimonianze inedite di concittadini che cento anni fa hanno combattuto al fronte, in una narrazione in cui la chiarezza della sintesi storica incontra il coinvolgimento emotivo della microstoria”. Il testo si conclude con l’elenco e le biografie dei 662 caduti di Carpi, integrato, quando possibile, da lettere, diari dal fronte e fotografie. La presentazione in Auditorium San Rocco è affidata al presidente della Fondazione Schena, al coordinatore editoriale, Elia Taraborrelli, e ai curatori e autori del volume, Anna Maria Ori e Fabio Montella. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Come sempre, al termine della presentazione, il volume verrà consegnato in omaggio.
 

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