Giulia, fashion buyer a Parigi

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Si chiama Giulia Abruscato, ha 27 anni, è laureata in Economia e Marketing Internazionale, e dopo due stage della durata di sei mesi presso un’azienda di moda parigina, nel 2014 è stata assunta con un contratto a tempo indeterminato. “Un’opportunità – racconta lei – che non potevo lasciarmi sfuggire e che non credo avrei potuto ottenere così rapidamente anche in Italia”.

Perché hai scelto proprio Parigi?

“Ci avevo già vissuto nel 2010 in occasione dell’Erasmus ed era stato amore a prima vista. Pertanto, una volta rientrata in Italia, quando è giunto il momento di cercare uno stage nell’ambito del mio piano di studi universitari, ho cercato a Parigi, e poco dopo aver inviato il mio curriculum ad alcune ditte sono stata contattata da questa azienda di moda per cui lavoro da ormai tre anni”.

Di cosa ti occupi?

“Sono fashion buyer incaricata del mercato estero. Nello specifico mi occupo della ricerca di prodotti del settore lusso (moda e cosmetica) da vendere ai siti di shopping online e real shop prevalentemente in Oriente, Nuova Zelanda e Stati Uniti”. 

Come si svolgono le tue giornate nella capitale francese?

“Ogni mattina prendo la metropolitana per raggiungere l’ufficio che è in una bellissima posizione centrale, a soli 100 metri dall’arco di Trionfo e dagli Champs-Elysée. Inizio a lavorare alle 9 e mezza e resto in ufficio fino alle 18,30 circa, ma non ho orari fissi.  Alcuni giorni mi capita di dover viaggiare per lavoro e quindi spesso sono a Firenze o a Milano per degli appuntamenti con clienti e fornitori e faccio andata e ritorno in giornata. Quando esco dal lavoro in estate vado a fare una passeggiata o a prendere un aperitivo sui bordi della Senna o del Canal Saint Martin con il mio coinquilino e amico italiano con il quale condivido tutto, o col mio ragazzo francese o con amici. In inverno invece mi piace andare a teatro, a concerti, vernissage ed esposizioni serali. Poi adoro fare shopping nel Marais, girare lontano dai quartieri turistici, andare fuori a cena e provare tutte le cucine del mondo. Mi piace l’idea di vivere in una grande città cosmopolita, incontrare gente di ogni nazionalità e cultura”. 

Come è la situazione lavorativa per i giovani francesi?

“Parigi è una realtà a sé stante. Qui le cose vanno ancora abbastanza bene. Conosco tanti amici francesi che non vivono nella capitale e che faticano a trovare lavoro, ma sicuramente gli aiuti statali sono più consistenti. Per esempio si ha il premio di attività (anche se si è stagista) e un aiuto per pagare l’affitto”.

Dopo i recenti attacchi terroristici a Parigi e Nizza che aria si respira nella capitale francese? 

“La sicurezza è visibilmente aumentata per le strade, ma personalmente non ho cambiato le mie abitudini. Continuo a prendere la metropolitana e a frequentare anche luoghi centrali e affollati. E’ fondamentale non avere paura”.

Il tuo desiderio è rimanere lì o vorreste tornare in Italia?

“Un giorno vorrei tornare nel mio Bel Paese ma penso accadrà solo quando non avrò più stimoli per restare”. 

Chiara Sorrentino

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