La prima cosa bella

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Esiste solo l’amore non corrisposto: questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, ventunenne nerd, appassionato di cinema e fumetti. Tra una birra nel solito posto, un esame all’università e una sosta in fumetteria, la sua vita scorre più o meno tranquilla. Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche delle ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto. Si ritroverà promosso al ruolo di regista in un film amatoriale, si innamorerà senza essere riamato e a sua volta non ricambierà una ragazza che invece si innamora di lui. E, in un susseguirsi di eventi imprevisti e imprevedibili, Dante scoprirà che nulla è come aveva immaginato. Questa la trama di La prima cosa bella, romanzo di formazione uscito per Newton Compton nei giorni scorsi, scritto da Bianca Marconero, pseudonimo sotto il quale si cela una quarantenne carpigiana, e ambientato nella pianura emiliana. Già redattrice di riviste per teenagers e ideatrice di libri per la prima infanzia, pubblicati da RTI- Mediaset, Bianca Marconero prima di dedicarsi alle storie per young adult ha pubblicato con grande successo di pubblico e critica la saga di Albion.  “Mi sono divertita a scrivere questa storia  – racconta l’autrice – mettendo in scena universitari in crisi, cinema e fumetti sullo sfondo di una generica provincia emiliana nella quale ho nascosto la mia. Pur essendo carpigiana, vivo a Reggio Emilia – continua l’autrice – da 15 anni e, lavorando in una fumetteria, ho visto passare la gente più creativa, divertente e folle che si possa immaginare. Crescere in Emilia è la cosa più bella che ti possa capitare, mentre  la prima cosa bella che ti può capitare è una persona che mette in crisi le tue certezze e ti rivela chi sei veramente, perché La prima cosa bella è anche e soprattutto una storia d’amore”.

 

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