Una penna carpigiana accanto a Guareschi

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C’è anche la penna carpigiana di Elisabetta Ronchetti nell’antologia in due volumi Racconti Emiliani e Romagnoli curata da Stefano Andrini e pubblicata da Historica, contenente anche un inedito di Giovanni Guareschi, il celebre scrittore di origini parmensi che ha creato i personaggi di Peppone e Don Camillo.
Elisabetta che è titolare di una gioielleria a Soliera, e vive a Carpi da sempre, si è affacciata alla scrittura grazie ai corsi dello scrittore bolognese Gianluca Morozzi: “dopo essere uscita con il mio racconto Lontano in un’antologia da lui curata, sono rimasta in contatto con alcuni suoi ex-allievi. Si è creato un amichevole spirito di sostegno e collaborazione tra noi, ed è stato proprio grazie alla segnalazione di uno di loro che sono venuta a conoscenza del concorso a cui ho partecipato con il mio racconto La Stanza dei Giochi, selezionato da Andrini insieme ad altri 114 fra più di 200”.
Di cosa parla?
“E’ ambientato nel secolo scorso e fotografa una scena in cui un bambino di circa dodici anni gioca con la sorella minore autistica. Viene descritto il modo in cui il fratellino maggiore stimola con vari giochi la sorella alla quale riesce infine a strappare un sorriso. Questo gli procurerà una gioia tale da ipotecare il proprio futuro per poter riprodurre questa felicità con la sorella all’infinito”.
C’è un filo rosso che lega fra loro i diversi brani dell’antologia?
“Il progetto di Stefano consiste nel raccogliere stralci di vita vera, vissuta, fatta da personaggi caratteristici, descrizioni genuine che permettono di definire il quadro di un ambiente umano e fisico e di fissare le emozioni e i sentimenti di quei luoghi. Dai racconti sono state create due antologie che si completano a vicenda Racconti Emiliani e Racconti Romagnoli. In entrambe c’è un inedito di Giovanni Guareschi. Il progetto di Historica è di allargare lo sguardo ad altre zone e, infatti, è già in cantiere l’antologia Racconti Veronesi.  Stefano Andrini ha una capacità dialogica col pubblico, una passione per il suo lavoro e un’ammirazione per Guareschi così forti da trascinare col suo entusiasmo chiunque lo ascolti.
Dopo la prima presentazione ufficiale in aprile alla Fiera di Cesena in cui l’antologia è andata subito esaurita, con successiva ristampa, ci sono state altre presentazioni: a Bologna il 9 giugno e l’ultima domenica 26 “a casa Guareschi” a Roncole Verdi in provincia di Parma, in occasione della quale è stata depositata una copia presso il museo dedicato a Guareschi a consultazione degli amanti della sua scrittura”.
Progetti per il futuro?
“Sto lavorando a una nuova antologia insieme a Morozzi e ad altri 8 partecipanti provenienti da varie parti d’Italia. Si tratta di un progetto che fa riferimento alla scrittura del giapponese Murakami. Inoltre, per una tesi di laurea, mi è stato chiesto di narrare in forma di fiaba la leggenda della città d’Ys, in Bretagna. C’è poi un progetto più ampio al quale mi sto dedicando e che spero di realizzare, ma siccome è ancora in fase di definizione per il momento preferisco non aggiungere altro”.
Chiara Sorrentino

 

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