La banda dei cassonetti

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“Di certo non crediamo sia l’atto di un vandalo solitario… Umiliante e mortificante sono il senso di impotenza e la sensazione di stare guardando un film che lentamente scorre e del quale si conosce già il drammatico epilogo, ovvero la cessazione dell’attività”. Amarezza, rabbia e sconforto, unite a una dose di impotenza, sono le sensazioni che trapelano dalle parole di Andrea Maccari, presidente della Cooperativa sociale Il Mantello, dopo che nel fine settimana, più precisamente nella notte tra sabato 19 e domenica 20 giugno, ignoti hanno appiccato le fiamme nelle vie Ugo da Carpi e Montecassino a due contenitori per la raccolta di indumenti usati di proprietà della Cooperativa, devastandoli. Non si tratta, purtroppo, di episodi isolati. Gli ultimi due danneggiamenti arrivano infatti a completare un quadro davvero desolante. Nelle scorse settimane, infatti, altri tre contenitori gialli sono stati gravemente danneggiati, facendo nascere il forte sospetto, per non dire la certezza, che chi compie questi gesti non sia un disperato alla ricerca di qualche capo di abbigliamento, bensì una vera e propria banda organizzata. Ma anche quando non si arriva alla completa distruzione del contenitore, i vandalismi si susseguono senza soluzione di continuità. “Subiamo furti e danneggiamenti continui – prosegue Maccari – e vorremmo che le persone continuassero a donare, perché è importante sapere che questa attività non serve soltanto a raccogliere indumenti per i più bisognosi, ma anche a fornire posti di lavoro, pagando chi ritira il materiale con il ricavato della vendita degli indumenti in esubero dopo le donazioni ai bisognosi. Il servizio, in essere dal 1999, è attivo a Carpi, nella Bassa, Formigine e Vignola, per un totale di 120 contenitori (sarebbero 180 se alcuni non fossero stati danneggiati e, pertanto, ritirati). “Questi sono gesti di spregio nei nostri confronti – chiosa Maccari – e se pensate che uno di questi contenitori, sul mercato, costa oggi tra i 600 e i 700 euro, capite bene come anche la trentina nei quali abbiamo investito negli ultimi due mesi rappresenti una cifra di investimento considerevole. La verità è che ci stanno massacrando, noi ce la stiamo mettendo tutta e continueremo a farlo, ma chiediamo un aiuto concreto da parte delle istituzioni e della comunità, anche perché negli anni le donazioni sono andate diminuendo, in quantità e in qualità”. Sperando che gli organi preposti al controllo del territorio possano intervenire efficacemente quanto prima, chiunque noti comportamenti o attività sospetti nei pressi di uno di questi contenitori è invitato ad avvisare immediatamente la polizia o direttamente la Cooperativa Il Mantello, il cui numero si trova su ogni contenitore.
Marcello Marchesini

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