“Rubare fiori dalle tombe è un atto spregevole”

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“Ho perso mio padre nel febbraio del 2013 e da allora, puntualmente, dalla sua tomba vengono rubati i fiori e i vasi decorati che compriamo soprattutto in occasione delle festività”. A denunciare il malcostume è la carpigiana Elena Birba: “so che questo problema, purtroppo, non riguarda soltanto noi. Sono numerose le persone, i cui cari sono seppelliti al cimitero di Carpi, che denunciano situazioni simili. Mia madre – prosegue Elena – sin dal primo furto ha provveduto a fare una segnalazione al custode del camposanto, il quale le ha risposto di essere a conoscenza del problema e le ha consigliato di portare soltanto fiori brutti o di non metterli affatto. Un’altra signora aveva cercato di risolvere la spiacevole situazione piantonando la tomba del suo caro: se ne stava tutta la mattina e la sera, durante gli orari di apertura del cimitero, a controllare che nessuno rubasse i fiori. Ma questa non mi pare certo una soluzione fattibile… Noi, dal canto nostro, abbiamo proposto di mettere delle telecamere per tentare di disincentivare atti tanto vili, ma il custode ha risposto che non è possibile a causa del rispetto della privacy”.
Rubare fiori dalle tombe di chi abbiamo amato è un atto spregevole, da condannare:  “il danno non è certamente economico, quanto di carattere emotivo. E’ un atto squallido che riapre una ferita: dopo un lutto così grave, si raggiunge un equilibrio, si cerca di andare avanti con la vita di tutti i giorni ma questi gesti ti tolgono quella serenità così faticosamente raggiunta. Per me è insopportabile arrivare a casa e trovare mia madre in lacrime per colpa di persone senza scrupoli. E dentro ti rimane una rabbia profonda”. Per cercare di dissuadere i furbetti dalla mano lesta, la madre di Elena ha apposto un cartello sulla tomba del marito nel quale li invita cortesemente a non violare la pace di chi vi giace e di non turbare quella di chi resta.
Federica Boccaletti

 

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