Verso la gara del gas, stoppato Muzzarelli

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Il Milleproroghe allunga i tempi delle gare competitive, nuovamente rinviate, per assegnare la gestione delle tubazioni del gas ma il futuro di Aimag continua a scaldare i banchi del Consiglio Comunale di Carpi.  Nell’ultima seduta, maggioranza e opposizioni hanno deliberato di non rinnovare il patto parasociale tra i Comuni soci di Aimag ed Hera spa. A surriscaldare gli animi è stata la votazione della delibera con la quale i Comuni dell’Ambito Modena 1 Nord – Modena, Carpi, Castelfranco, Mirandola e i loro distretti – approvano la convenzione che conferisce a Modena il ruolo di capofila nella gestione della gara per l’affidamento delle reti di distribuzione del gas. Una partita che si intreccia in modo evidente con il percorso di fusione-integrazione avviato da Aimag. L’assessore Simone Tosi ha presentato un documento annunciando la presenza di un comitato politico al fianco di quello tecnico guidato dal sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli, con una funzione di monitoraggio costante: un impegno dei sindaci a verificare la gestione modenese e a dare riscontro periodicamente ai consigli comunali. Il fatto che fosse Modena, socio di Hera, a gestire la gara aveva creato non pochi mal di pancia nell’Ambito Modena 1 Nord dove a concorrere c’è anche Aimag. L’organo di controllo dei sindaci ci sarà, hanno assicurato l’assessore Tosi e il primo cittadino di Mirandola Benatti, e sulla base di queste rassicurazioni oltre alla maggioranza, ha votato a favore anche il Centrodestra. Contrari il Movimento 5 Stelle e la lista civica Carpi Futura che in un comunicato stampa a distanza di ventiquattrore ha ribadito come l’approvazione della convenzione si traduca “in un atto di sottomissione al Comune di Modena a cui viene data una serie importantissima di deleghe senza più avere potere di influenza sulle scelte successive e una di queste è la seguente: l’advisor, che dovrà stimare il valore delle nostre reti affinchè chi vince la gara di distribuzione del gas ce le paghi al giusto prezzo per utilizzarle, viene scelto dalla Stazione Appaltante (cioè dal Comune di Modena) senza possibilità da parte del Comune di Carpi di fare una controperizia (si chiama divieto di duplicazione)”. E ancora, “i Comuni, pur tenuti a preparare la loro ingente mole di dati da fornire alla Stazione Appaltante, verseranno per convenzione al Comune di Modena 480.000 euro che, uniti ai 120.000 ritenuti necessari per le funzioni centralizzate, fanno 600.000 euro nelle casse del Comune di Modena”.
Sara Gelli

 

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