Presi di mira

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Le modalità con cui agiscono sono sempre le stesse e la fascia oraria pure. Tra i residenti del Condominio Residenziale Etruschi di via Lugli si fa strada il sospetto che la banda sia sempre quella e che abbia preso di mira la zona dove ha già messo a segno diversi colpi. Penetrano negli appartamenti attraverso i balconi nel tardo pomeriggio, quando inizia a fare buio, indifferenti al fatto che dentro ci possa essere qualcuno. La prima volta è successo il 22 gennaio scorso al primo piano mentre la proprietaria, una signora di 87 anni, si trovava in casa. “Ho avvertito dei rumori e ho aperto la porta finestra della cucina senza accorgermi che i ladri stavano passando da quella nella sala. E’ stato il mio vicino di casa a notarli, uno accucciato nella maisonette di sotto e l’altro arrampicato alla grondaia. Ha immediatamente telefonato ai Carabinieri che in meno di cinque minuti sono arrivati. Ma dei ladri non c’era più traccia” racconta l’anziana signora.  Dopo quattro giorni sono tornati per colpire al secondo piano. “Quando sono rientrata dal lavoro alla sera – racconta la padrona di casa – ho trovato tutto sottosopra. Usando un cacciavite come leva avevano scardinato la cassaforte portando via denaro e preziosi ma lasciando monete d’oro di valore. Sapevano il fatto loro. Resta un mistero come siano riusciti a salire fino al balcone perché non c’è la grondaia in quel punto. Abbiamo trovato però impronte su tutto il muro esterno del condominio come se si fossero arrampicati lungo la nuda parete”. Esattamente a una settimana di distanza, mercoledì 3 febbraio, i ladri sono tornati nel condominio di via Lugli introducendosi in un appartamento al primo piano. Ancora una volta sono passati dal balcone e, per agire indisturbati, hanno chiuso la porta d’ingresso dall’interno con la staffa di blocco. Quando l’inquilina, una giovane ragazza, è tornata a casa ha visto la luce delle torce e ha subito chiamato i Carabinieri. I ladri anche in questo caso sono riusciti a fuggire. “Non so se rimarrò a vivere qui” ha concluso la ragazza spaventata.
Intanto sale la tensione e aumenta la paura dei residenti. “E’ capitato che, per motivi di lavoro, io e mia moglie ci siamo assentati da casa lasciando le nostre tre figlie, ormai abbastanza grandi, per un breve periodo di tempo da sole. Non siamo più tranquilli però pensando a ciò che potrebbe succedere se in quel frangente si presentassero i ladri” racconta il proprietario di una maisonette. C’è chi ha notato la presenza nel cortile prospiciente l’ingresso di bambini che mai si erano visti primi, poi spariti all’improvviso; altri hanno segnalato un’auto senza targa in via Spinelli ora rimossa; altri ancora hanno rilevato frequentazioni sospette nell’area verde tra via Lugli e via Medaglie d’Oro.
E’ già nata una prima richiesta al Comune: “visto che il vialetto che separa il condominio dall’area verde è poco illuminato, abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di potenziare l’illuminazione e, nel frattempo, abbiamo deciso di tenere accese le luci sui balconi durante la notte ma vorremmo più controlli in questa zona”. Naturalmente c’è chi ha già chiesto il preventivo per montare inferriate e allarme. “L’attenzione dell’Amministrazione è tutta rivolta ai rifiuti – aggiunge un residente – ma il vero problema resta la sicurezza. E’ una scelta politica discutibile quella di concentrare i controlli di Polizia Municipale e le telecamere per scovare chi abbandona i rifiuti: meglio sarebbe garantire tranquillità e sicurezza a chi oggi vive nella paura”.
Sara Gelli

 

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