Belcanto protagonista

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Più invecchio, più mi convinco che La Bohème sia un capolavoro e che adoro Puccini, il quale mi sembra sempre più bello”. Così Stravinskij descriveva La Bohème, capolavoro di Giacomo Puccini. L’opera lirica in quattro atti, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, sarà protagonista al Teatro Comunale di Carpi, giovedì 18 febbraio, a partire dalle 20.30. Grazie agli sforzi profusi dal Circolo Lirico L.Pavarotti, il Belcanto torna ad abitare il teatro: “è dal 2003 che ogni anno allestiamo una o due opere, per far sì che il pubblico di ogni età possa godere della bellezza e del fascino della lirica”, ha commentato Nunzio Gandolfi, presidente del circolo culturale. Innovativo e originale l’allestimento creato ad hoc dal maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli e dal regista, scenografo e costumista Artemio Cabassi. In scena la professionalità e la bravura dei musicisti e dei coristi dell’Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane e del Coro dell’Opera di Parma, guidato da maestro Emiliano Esposito, i quali accompagneranno prestigiosi cantanti in carriera, a partire dal soprano carpigiano Serena Daolio, nel ruolo di Mimì. Accanto a lei, tra gli altri, anche il tenore Diego Cavazzin nel ruolo di Rodolfo e il baritono Marzio Giossi nel ruolo di Marcello. Ispirata al romanzo di Henri Murger, Scene della vita di Bohème, l’opera pucciniana fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, il 1º febbraio 1896, sotto la direzione del Maestro Arturo Toscanini.
L’esistenza gaia e spensierata di un gruppo di giovani artisti bohémien costituisce lo sfondo dei diversi atti in cui si snoda la vicenda dell’opera, ambientata nella Parigi del 1830. Protagonista l’amore che lega il poeta e scrittore Rodolfo alla sfortunata fioraia Mimì. “Un melodramma denso di amore e poesia, tutto da godere”, conclude Nunzio Gandolfi.

 

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