A Carpi confronto internazionale sui giovani caregiver familiari

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Sono almeno 170.000 solo in Italia e solo fra i 15 e i 24 anni, perché le statistiche non contemplano i più piccoli, che però ci sono: sono i giovani caregiver, ragazzi e perfino bambini con responsabilità familiari da adulti, e conseguenze significative sul loro vivere quotidiano, perché che si prendono cura di qualcuno in casa – genitore, fratello, sorella, nonno o comunque un membro della famiglia, perché disabile, malato terminale o cronico, tossicodipendente eccetera.
Al fenomeno, che è un problema al tempo stesso misconosciuto e crescente, è dedicata la conferenza internazionale Superare gli ostacoli: giovani caregiver (stranieri) in Europa, il 10 febbraio a Carpi, organizzata dalla cooperativa Anziani e non solo, con il patrocinio dell'Unione Terre d'Argine e il co-finanziamento dell'Unione Europea (“Erasmus plus”), nell'ambito del Care2Work, progetto pluriennale transnazionale, che punta a superare le barriere incontrate da giovani caregiver stranieri nell'accesso al lavoro, allo studio e al tirocinio. L'iniziativa è stata presentata oggi in municipio da Loredana Ligabue e Licia Boccaletti, rispettivamente direttrice e responsabile progetti di Anziani e non solo con i sindaci di Novi e Carpi, Luisa Turci e Alberto Bellelli, nelle loro vesti di presidente e assessore alle politiche sociali dell'Unione Terre.
“Sarà l'occasione – ha spiegato Loredana Ligabue – per sentire testimonianze di casi concreti e vedere illustrate le migliori pratiche di Paesi come il Regno Unito e la Svezia, dove la questione è stata affrontata da più tempo e con più metodo. Verrà inoltre presentata una ricerca svolta in Grecia, altro Stato partecipante al Care2Work, e fatta una panoramica sulla situazione italiana”.
Interverranno pubblici amministratori, psicologi, operatori socio-sanitari: le conclusioni saranno affidate all'assessore regionale Patrizio Bianchi.
L'appuntamento è mercoledì 10 (ore 9-13), nell'Auditorium “Loria”, in via Rodolfo Pio 1; la partecipazione è gratuita, ma è d'obbligo registrarsi: “poiché abbiamo ricevuto moltissime richieste, raccomandiamo a chi si è già iscritto di segnalare l'eventuale rinuncia così da far posto ad altri interessati”.

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