Rissa sugli spalti

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E’ successo ancora, domenica 24 gennaio. La partita di calcio Fiorano – Solierese del campionato Allievi  è stata sospesa per rissa sugli spalti. A venire alle mani sono stati i genitori dei ragazzi: una parola di troppo è bastata per scatenare dapprima una raffica di insulti e, successivamente, uno scontro a suon di spintoni e calci. Una scena che ha indotto l’arbitro a sospendere la partita anche perché i ragazzi in campo si sono rifiutati di continuare a giocare. “Se potessi organizzerei le partite a porte chiuse dopo casi di violenza o in seguito ad atteggiamenti intimidatori da parte dei genitori, perché così non si può andare avanti” ha dichiarato il presidente provinciale della Figc Vincenzo Credi (in foto) intenzionato ad adottare tutti i provvedimenti che il regolamento permette “per debellare questa cosa che ormai è diventata cronica di genitori e ragazzi che si picchiano: è ora di farla finita”. Per non parlare degli arbitri che sono bersaglio di attacchi sul campo e fuori: l’anno scorso in Emilia Romagna sono stati 37 gli episodi di violenza certificati.
“Il problema sono i genitori che sfogano lo stress della quotidianità sui campi da calcio” conclude Credi. Rappresentano un  problema anche quelli convinti di avere un figlio fenomeno. E’ tempo che qualcuno si faccia carico di spiegare ai genitori quale comportamento sia più adeguato riguardo la loro presenza nelle attività sportive del figlio, per capire qual è la linea di confine che segna il dentro dal fuori.
Sara Gelli

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