Prima che sia troppo tardi

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Prorogato al 31 marzo 2016 il termine per il deposito delle domande di contributo per le abitazioni private e le imprese (tranne quelle agricole) danneggiate dal sisma. Sono ancora numerosi coloro che non hanno inviato la loro richiesta, come ribadisce Palma Costi, assessore regionale con delega alla ricostruzione: “in Regione vi sono ancora molti cittadini che hanno pratiche per la loro abitazione solo prenotate e non hanno ancora fatto domanda (3mila), mentre sono 1.250 le prenotazioni relative alle imprese. Io lancio un appello: cittadini e imprenditori verificate insieme ai vostri tecnici lo stato di avanzamento delle pratiche e depositate le domande di contributo entro il 31 marzo 2016, perché poi non ci sarà più tempo per poter recuperare denari”. Resta invece caldo il tema delle seconde case: i proprietari di abitazioni non principali che beneficiano del contributo sono infatti tenuti ad affittarle per almeno quattro anni a canone concordato, ovvero a cederle in comodato a soggetti temporaneamente privi di abitazione per effetto degli eventi sismici. Nonostante tale obbligo abbia provocato molti mal di pancia, su questo punto l’assessore Costi è irremovibile: “le regole sono state stabilite in anticipo dicendo chiaramente qual era l’obiettivo, ovvero il recupero di proprietà immobiliari abitative per permettere la soluzione dell’affitto alle persone terremotate. I proprietari lo sapevano sin dall’inizio e hanno ottenuto un contributo importante pari al 50% delle spese ammissibili. Credo che, a regole e patti chiari, si debba rispondere in modo altrettanto chiaro: si deve dare la disponibilità di questi alloggi, tramite i comuni, alle persone che ne hanno necessità. Se questo non sarà fatto verrà revocato il contribuito”.
Jessica Bianchi

 

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