Legalità al centro

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha stanziato 150mila euro in tre anni per sostenere l’attività del Centro Studi e Documentazione Paolo Borsellino diretto dalla sorella Rita che nei giorni scorsi si è recata nella Città dei Pio per sottoscrivere l’accordo.  Alla fine dei tre anni si trarrà un bilancio della collaborazione per valutare poi un eventuale rinnovo dell’accordo. La collaborazione porterà all’apertura, proprio a Carpi, della prima sede italiana del Centro studi al di fuori della Sicilia. L’obiettivo è diffondere la cultura della legalità, con particolare attenzione alle giovani generazioni. La sede carpigiana che verrà aperta presso la Casa del Volontariato in viale Peruzzi, si occuperà in primo luogo di custodire e divulgare il materiale relativo all’attività del magistrato ucciso dalla mafia nel luglio del 1992 e, più in generale, di promuovere progetti sul tema della legalità.  L’incontro tra Rita Borsellino e Giuseppe Schena, presidente della Fondazione, è avvenuto lo scorso anno durante una cena promossa dagli organizzatori della rassegna Ne Vale La Pena che in quell’occasione premiarono con una targa la sorella del magistrato palermitano, per il suo impegno nel diffondere la cultura della legalità. “Il Centro studi custodisce documenti e materiale audiovisivo – ha commentato Rita Borsellino, presidente del Centro studi – raccolto nei 23 anni successivi alle stragi del ‘92. Un patrimonio che testimonia un progressivo e profondo cambiamento della società, resa consapevole dai gravissimi fatti accaduti sul territorio siciliano. Tutto il materiale conservato e valorizzato è divenuto ‘memoria operante’ per concorrere a costruire una società più consapevole e responsabile. Il Centro mette a disposizione esperienza e materiali per contribuire a formare e accrescere la consapevolezza di un fenomeno che, purtroppo negli anni è dilagato e ha contaminato territori che ne sembravano immuni come, per esempio, quello modenese”.
“Per assolvere al meglio ai propri compiti, la Fondazione – ha aggiunto il presidente Schena – non può mancare di porsi in ascolto del territorio, cogliendone necessità e stimoli. Di qui, la decisione di intervenire, con maggior determinazione rispetto al passato, sul tema della legalità”. La scelta del Centro studi Paolo Borsellino, ha aggiunto, “non è, a questo proposito, casuale. Oltre a mantenere viva la memoria del giudice, infatti, il Centro che ne porta il nome ha, tra le sue vocazioni quella, per noi importantissima, di operare per la sensibilizzazione e la formazione delle giovani generazioni. Avere dunque l’onere, e l’onore, di ospitare a Carpi la prima sede del Centro studi situata al di fuori della Sicilia, rappresenta una scommessa sul futuro, nostro e delle generazioni a venire, futuro sul quale le mafie pongono invece un’inestinguibile ipoteca”.
Pierluigi Senatore

 

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