Dalle passerelle ai campi di equitazione

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Durante l’estate appena trascorsa è balzata alle cronache locali per essersi aggiudicata la fascia sport per la regione Emilia Romagna durante il concorso di bellezza Talento d’Italia, conquistando così un posto per la finale che si terrà il prossimo anno. Ma oltre a calcare le passerelle della moda, la studentessa carpigiana Giulia Bigarelli, classe 1996, è anche una provetta amazzone che coltiva il sogno di avere un maneggio tutto suo.
Giulia, hai partecipato ai Campionati Italiani dei Giovani Cavalli all’Arezzo Equestrian Centre, un centro ippico che vanta una fama internazionale. Come è andata?
“E’ andata molto bene, considerando che è stata la mia prima esperienza con un cavallo giovane e per di più stallone, che ho addestrato da sola.  Ero una delle poche ragazze della mia categoria e mi sono schierata al fianco di tanti cavalieri già affermati ed esperti in un campo gara molto difficile, riuscendo comunque a fare netto per tre giorni consecutivi: è stato un risultato ottimo e molto importante per me e il mio puledro Saro Sauro, detto Sauron”.
Come è nata la tua passione per il cavallo?
“Quando avevo 5 anni amavo disegnare i cavalli e non volevo praticare nessuno sport a eccezione dell’equitazione. Ho insistito per andare a cavallo a tal punto che mia madre ha dovuto cedere e mi ha portata a fare una lezione di prova. Da quel momento si è appassionata anche lei e ora mi segue  in ogni gara”.
La disciplina equestre che ruolo occupa nella tua vita?
“Occupa un ruolo centrale: tutto gira intorno all’equitazione. E’ uno sport impegnativo che prevede non solo un allenamento giornaliero ma anche la cura scrupolosa del proprio cavallo, soprattutto se è ancora un puledro. Sono sempre riuscita a conciliare scuola ed equitazione senza trascurare né lo studio né lo sport, perché il mio motto è: se si vuole davvero qualcosa, si riesce sempre a trovare il tempo per farlo”.
Qual è il rapporto con Sauron?
“Io e Sauron abbiamo un rapporto particolare di odio/amore. Mi ha dato del filo da torcere e ho creduto di non farcela qualche volta. Ha un carattere particolare ma quando sente la campana del via sa di essere in gara e dà tutto se stesso. A volte bisticciamo come una “vecchia coppia”, ma il segreto della nostra complicità è la fiducia che riponiamo l’uno nell’altro. I cavalli sono la cura contro ogni male e lui mi ha guarita da una brutta situazione che ho vissuto con la mia cavalla precedente. Senza il mio puledro cocciuto probabilmente avrei smesso di cavalcare, ma lui mi ha dato un motivo per cui combattere, perciò non posso fare altro che ringraziarlo”.
Quali sono le prossime gare a cui parteciperai?
“La cosa più importante per me è il benessere del cavallo. Pertanto, essendo Sauron così giovane e avendo già ottenuto dei buoni risultati in questa stagione, si merita un po’ di riposo. Ci prepareremo durante l’inverno e riprenderemo il nostro percorso di crescita a gennaio iniziando a gareggiare nelle categorie più alte e difficili, sperando in una stagione buona come questa, o magari anche migliore! Sicuramente cercheremo di qualificarci di nuovo per i Campionati Italiani dell’anno prossimo”.
Il risultato agonistico che vorresti ottenere?
“Ora come ora, essendo alle prese con un cavallo giovane spero di qualificarmi per i Campionati del Mondo dei Giovani Cavalli l’anno prossimo: è più un sogno da realizzare che un risultato da raggiungere, ma faremo del nostro meglio per arrivarci”.
Il tuo futuro lo immagini tra sfilate e set fotografici o in sella al cavallo?
“Il mondo della moda non ha delle fondamenta solide su cui costruire una carriera, perciò mi iscriverò all’università e coltiverò a latere la mia passione per la moda: se saranno rose fioriranno! Il cavallo resterà sempre al primo posto, non smetterò mai di amare questi magnifici animali e continuerò sempre a cavalcare. Magari un giorno sarò un’istruttrice in un maneggio tutto mio, chissà…”.
Chiara Sorrentino

 

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