“Quel terreno non potrà essere edificato”

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“Semplicemente siamo pronti a fare le dovute osservazioni” ribadisce il sindaco di Carpi Alberto Bellelli riferendosi alla questione del terreno acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi nel 2007 a Santa Croce tra la via dei Mulini per Gargallo, la Traversa San Giorgio e via Bersana.  Doveva sorgervi il Parco delle Sculture, poi Parco degli Eventi, poi Corte Futura, un grande centro per gli eventi culturali, fieristici ed economici, con centro congressi, mostre permanenti e attività commerciali annesse: per questo l’allora Consiglio di Amministrazione ne dispose l’acquisto per quattro milioni di euro. Senza fare i conti però con l’opposizione del sindaco Enrico Campedelli: inamovibile nella sua convinzione di lasciare quel terreno agricolo, non ha mai dato il via libera al cambio di destinazione per renderlo edificabile.
Così il parco è rimasto tale: esteso su una superficie di 260mila metri quadrati, è arricchito da numerose specie autoctone e da una serie di alberi ad alto fusto. Ma che se ne fa la Fondazione di un terreno agricolo pagato quattro milioni di euro? “E’ esatta – chiarisce il sindaco Bellelli – la ricostruzione degli eventi fatta sullo scorso numero di Tempo. Quel terreno appartiene alla Fondazione e, se sono maturi i tempi per una riflessione sul suo futuro, avremo occasione di sentire le idee che l’Ente avanzerà tenendo conto che la destinazione rimarrà la medesima: il terreno non potrà essere edificato. Le suggestioni non mancano a partire dalla possibilità di renderlo fruibile alla cittadinanza ma siamo all’inizio di un percorso”. In considerazione del fatto che non c’è urgenza di risolvere la questione in tempi brevi, si potrebbe considerare l’idea di allargare la riflessione coinvolgendo la città e andando oltre i suoi confini attraverso un concorso di idee che abbia per oggetto la progettazione del terreno e la sua destinazione: dell’area, inserita nel contesto del percorso della salute che da via Bollitora si estende sul territorio di Santa Croce, si potrebbe sviluppare ad esempio la vocazione ludico-sportiva. E’ ormai tempo di valorizzare l’investimento da quattro milioni di euro fatto otto anni fa.
Sara Gelli
 

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