Il Piano per contrastare gli effetti del caldo

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Continua il disagio causato dall’ondata di caldo in corso e che continuerà ancora a quanto pare per diversi giorni: l’Unione delle Terre d’Argine in collaborazione con i Comuni, il Distretto sanitario di Carpi dell’Azienda Usl e l’Azienda di Servizi alla Persona (ASP) delle Terre d’Argine ricorda che dal 15 giugno è attivo un piano d’intervento per contrastare gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione residente nei quattro comuni membri dell’ente associato (Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera).
Tra le iniziative previste dal piano l’Unione ha attivato come già negli anni passati un Numero Verde gratuito (848.390.406) collegato con il Centro Operativo dell’ente associato: questo numero fornisce informazioni sulle misure personali di contrasto al disagio da calore estivo attivando, se necessari, gli interventi di sollievo previsti per le categorie a rischio (anziani, disabili, persone affette da patologie croniche e che assumono farmaci, bambini piccoli, chi vive solo). Il Numero Verde gratuito resterà attivo fino alla fine di agosto dalle ore 7 alle ore 21, anche nei giorni festivi.
Le altre iniziative previste dal Piano anti caldo si articolano poi su due livelli: il primo riguarda l’informazione alla cittadinanza in merito alle misure personali di contrasto al caldo e relativamente alla rete dei servizi attivati; si può poi giungere all’attivazione di interventi di sollievo nelle fasi di allarme ed emergenza, come il trasporto presso un luogo raffrescato (Centri sociali, associazioni, strutture semiresidenziali protette), la consegna a domicilio di spesa, pasto o medicine, una telefonata di controllo ai numeri segnalati dai Servizi socio-sanitari, dai medici di base ma anche dal volontariato e dai familiari.
Ricordiamo che le fasi di emergenza scattano in base alle segnalazioni dell’ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell’Emilia-Romagna) e sul sito dell’Agenzia le si può vedere graficamente. Quando l’indicazione di disagio persiste per più di 72 ore o l’Agenzia segnalerà l’arrivo di un periodo di forte disagio il Centro Operativo entrerà in allerta.
Gli interventi sono organizzati secondo le direttive della Regione e concordati tra amministrazioni locali, Azienda sanitaria, associazioni del territorio, centri sociali e strutture semiresidenziali.

 

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