Rivoluzione in corso all’Anagrafe

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Giovedì 2 luglio. Mi reco all’Anagrafe preparandomi al peggio: la solita gente in fila, i consueti borbottii… e invece nulla di tutto ciò. Ad accogliermi sulla porta la responsabile del servizio,  Lorena Bertolani, intenta a indicare agli utenti, pochi e ordinati, in quale ufficio accomodarsi e a illustrare le nuove modalità di erogazione dei vari servizi. La piccola rivoluzione in corso in via Sergio Manicardi, 39 pare non avere gli strascichi negativi da molti ipotizzati. Dal primo luglio, infatti, i Servizi Demografici cittadini hanno cambiato pelle. A mutare sono gli orari, gli spazi e, soprattutto, le modalità di accesso: “due anni fa – spiega Bertolani – l’Anagrafe ha iniziato a sperimentare un nuovo sistema di prenotazione on line dei servizi maggiormente utilizzati, dal rilascio delle carte d’identità ai cambi di residenza. Oggi i servizi prenotabili sono stati implementati  per quantità (sono stati aumentati gli spazi di prenotazione per l’Anagrafe) e per qualità, in particolare per lo Stato Civile,  con la prenotazione disponibile da subito per le pubblicazioni di matrimonio e le cittadinanze (mentre per quanto riguarda separazioni, divorzi e riconoscimenti il servizio sarà disponibile entro la fine del mese di luglio). Un’operazione tesa a ottimizzare le risorse, migliorare in modo significativo il servizio e accorciare notevolmente le file e i tempi di attesa”. L’unica nota stonata è rappresentata dal fatto che i servizi non prenotabili saranno erogati soltanto il giovedì, unico giorno interamente dedicato al libero accesso. Cambiamento che di certo non piacerà ai lavoratori i quali saranno costretti, d’ora in poi, a prendersi un permesso per poter sbrigare tutte le pratiche non ancora prenotabili. Il passaggio sarà però morbido, assicura la responsabile: “ovviamente, dal momento che nei primi tempi l’agenda delle prenotazioni non sarà ancora completa  e l’innovazione dev’essere fatta conoscere ai cittadini (in particolare per i servizi dello stato civile che sono nuovi), verranno erogati servizi agli utenti  anche con accesso libero. Un doppio binario che verrà mantenuto per un tempo ragionevole”. Una finestra temporale che consentirà, eventualmente, all’Amministrazione di raddrizzare il tiro, come aggiunge l’assessore ai Servizi Demografici, Cesare Galantini. “Ogni elemento di novità necessita di un certo lasso di tempo per essere introiettato dalla cittadinanza. Nelle prossime settimane valuteremo quindi come gli utenti giudicheranno il nuovo servizio e capiremo se questo funziona o se, al contrario, necessita di ulteriori aggiustamenti. Io sono molto fiducioso. Carpi scontava un forte ritardo relativamente alla gestione dei Servizi Demografici: la cultura della prenotazione non faceva parte del nostro dna, a differenza di città vicine come Modena ad esempio. Molti si recavano in Anagrafe rassegnati al fatto di dover attendere il proprio turno per ore… dopo un iniziale momento di stasi, è bastato sensibilizzare i cittadini all’uso della Rete, per vedere le prenotazioni schizzare (“in particolare per le carte d’identità, i cui numeri  sono in  costante ascesa” aggiunge Bertolani). Sono convinto che attraverso la prenotazione on line e lo spostamento di parte dei Servizi Demografici in uffici adiacenti alla sede attuale, finalmente riusciremo a eliminare annose criticità”. L’utenza digerirà il cambiamento? “Il tempo ce lo dirà – prosegue Galantini – ma è solo una questione di abitudine. Il futuro va in quella direzione non è più possibile sottrarsi alla digitalizzazione. Se ci saranno delle criticità importanti valuteremo il da farsi. Ci tengo comunque a sottolineare che nessuno deve sentirsi escluso da questo processo: gli anziani, così come tutti coloro che hanno poca dimestichezza con la Rete, potranno fissare un appuntamento con una semplice telefonata o affidandosi al Qui Città”. A beneficiare di questi cambiamenti non saranno soltanto i cittadini ma anche gli operatori,  una ventina circa per tutti i Servizi Demografici  (compresi quelli assunti  a tempo determinato): “accanto al contenimento dei tempi di attesa – conclude l’assessore – questa operazione ci permetterà di ottimizzare l’organizzazione degli uffici, razionalizzando le attività e tenendo in debita considerazione i consigli e le esigenze del personale addetto”.
Jessica Bianchi
 

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