La Regione si è impegnata a rivedere l’ordinanza sui Map e i Cas

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Con l’ordinanza 20 dell’8 maggio 2015 del Commissario Bonaccini sono state modificate le condizioni di aiuto alla popolazione dell’Emilia Romagna vittima del sisma 2012.
Nei fatti, con l’ordinanza 20, sono state ridotti i Contributi per l’Autonoma Sistemazione (Cas) ed è stata introdotta una modalità perentoria per l’uscita dai Moduli Abitativi Provvisori (Map).
“Come organizzazioni sindacali – spiegano Antonio Mattioli  e Tania Scacchetti della Cgil – abbiamo immediatamente espresso la nostra contrarietà per due ragioni: vengono generate iniquità insostenibili dalla popolazione e si produce una cesura con le modalità di gestione condivisa con la gestione commissariale precedente, che avevano permesso di affrontare il trauma sociale prodotto dal sisma  e le difficoltà della ricostruzione con una coesione utile a evitare, nella maggior parte dei casi, le tensioni e le distorsioni che si erano presentate in altri eventi analoghi succeduti nel tempo nel Paese”.
Nell’incontro che si è tenuto ieri, 9 luglio,  presso la sede della Regione la gestione commissariale ha dichiarato la volontà di modificare l’ordinanza entro la fine di luglio, migliorando i contributi dei Cas e individuando misure di uscita dai Map utili a evitare situazioni traumatiche.
“Abbiamo ribadito – proseguono i sindacalisti – che è necessario ripristinare condizioni di equità per chi è impegnato nella ricostruzione, stanando chi fa il furbo sul terremoto e i pochi che pensano di utilizzare i Cas come integrazione del reddito.
Riteniamo che chi è costretto a pagare un affitto, magari in un appartamento non soggetto a canone concordato, in attesa della ricostruzione, non debba essere penalizzato, ma il contributo deve corrispondere alle spese sostenute dentro un parametro di equità. Così come per chi è ancora nei Map, l’uscita deve essere accompagnata in modo concordato e condiviso con gli strumenti economici e di diritto a disposizione, compreso la possibilità di accedere ad un sostegno per l’affitto”.
 

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