Ma dov’è finita la tolleranza?

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Ai soci del Circolo Graziosi è fatto divieto di ballare. Sì, avete capito bene: i numerosi pensionati che popolano il centro di via Sigonio non possono più lasciarsi andare al ritmo del liscio sulla pista esterna, godendo della frescura serale, poiché infastidirebbero qualche residente. Ergo: per le proteste di pochi – anzi pochissimi, pare – molti devono rinunciare a una serata di gioia, musica e divertimento. Costretti a danzare all’interno, i soci si lamentano e minacciano di migrare verso altri lidi… Il direttivo ha le mani legate e il cuore pesante. Altra storia, epilogo simile: sabato 13 giugno, intorno alla mezzanotte, ai Giardini del Teatro che ospitavano la kermesse 41012 Street Festival arriva la Municipale a imporre il silenzio. Stop a musica e balli. Motivo? Le lagnanze del vicinato.
A fare da comune denominatore la medesima insofferenza. A quanto pare la tolleranza non abita più alla Corte dei Pio. Bastano qualche decibel in più e persone che vivono nuovamente vie e piazze solitamente silenziose di vita e di passi, per scatenare la rabbia dei residenti. Hanno ragione loro. Meglio una città morta, degradata e abbandonata a se stessa. Purchè silenziosa, naturalmente…
Jessica Bianchi

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