I Nomadi a Budrione?

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Il nuovo progetto di legge regionale sui nomadi – la cui approvazione è prevista a breve – è molto chiaro. Due i punti sostanziali: il progressivo smantellamento dei campi nomadi a favore di microaree e la salvaguardia del principio in base al quale chi consuma, paga le utenze. Luce, acqua, gas, ritiro dei rifiuti non sono gratis. Ergo: il tempo dei regali è definitivamente tramontato! Una bella gatta da pelare per i nostri amministratori che, dopo lo sgombero del campo di via Nuova Ponente nell’aprile dello scorso anno, sono ora alle prese con un problema di ben più difficile gestione: dove piazzare infatti i 45 sinti attualmente sistemati in zona fiera e i 30 dell’ex scuola di Cortile? E come sbrogliare la vicenda che vede protagonisti da un lato la famiglia Bernardoni proprietaria di un terreno in via dei Fuochi e dall’altro la comunità cortilese che rifiuta con forza l’idea di veder sorgere una mobil home sull’area?
La Giunta Bellelli aspettava con ansia la ratifica del progetto di legge regionale: uno strumento che avrebbe dovuto, almeno sulla carta, favorire progetti di autonomia dei nomadi e liberare risorse. Pare non sarà così. Intanto rumors di palazzo sussurrano di una potenziale trattativa in corso tra Ente Pubblico e Curia.  Secondo indiscrezioni infatti il Comune vorrebbe prendere in affitto un terreno di proprietà della Diocesi in via dei Morti a Budrione per sistemarvi le famiglie sinti.  Considerati i precedenti (ndr la nascita dell’agguerrito Comitato per Cortile) non appena le frazioni di Budrione e Migliarina insorgeranno, anche questo tentativo si rivelerà, probabilmente, un buco nell’acqua.
Jessica Bianchi

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