Il significato del 2 giugno oggi

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Non piangetemi, non chiamatemi povero. Muoio per aver servito un’idea”. Nel Museo Monumento al Deportato di Carpi sono raccolte le ultime frasi dei partigiani, la cui lezione di coraggio e umanità sopravvive nel tempo. Francesco Lioce ha 37 anni, di sicuro non era tra loro settant’anni fa, ma oggi a Carpi è il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. “Il ruolo dell’Anpi è lo stesso da sempre: da un lato, difendere la memoria della lotta di liberazione dalle distorsioni e dalle falsificazioni dei suoi avversari che oggi sono i cosiddetti revisionisti alla Giampaolo Pansa, dall’altro difendere e divulgare quei valori di democrazia, giustizia e libertà che sono alla base della nostra carta costituzionale”. Nel 2006 l’associazione ha modificato lo statuto nazionale permettendo il tesseramento a chi, per motivi di ragione anagrafica, non ha fatto la Resistenza e aprendosi a chi ne condivide gli ideali. “E io non sono il più giovane”, commenta Lioce. A Carpi c’è una sezione piuttosto dinamica articolata su tredici circoli di quartiere o frazione e con 900 iscritti circa che hanno un’età compresa tra 18 e 80 anni, “ma sono una ventina quelli che contribuiscono in maniera attiva”.
Dal 30 maggio al 2 giugno si svolgerà nella nostra città la Festa nazionale Anpi (www.anpi.it) e tutto è pronto per accogliere chi parteciperà ai numerosi appuntamenti.
Perché è stata scelta Carpi?
“Principalmente per un motivo di carattere storico: eventi tragici che hanno caratterizzato la vita carpigiana negli anni tra il 1943 e il 1945 coprono gran parte delle tematiche nazionali ed europee di quegli anni. Noi portiamo avanti la memoria della Resistenza armata e disarmata delle persone che in quel periodo hanno lottato contro il nazifascismo. Uomini, donne e giovanissimi senza la cui collaborazione sarebbe stato difficile resistere in un territorio di pianura come il nostro. Oltre alla lotta di Liberazione c’è tutta la vicenda del Campo d’internamento di Fossoli che si collega alla Shoah e alla deportazione politica. Inoltre è possibile contare sulla massiccia presenza di volontari non solo del territorio di Carpi ma dall’intera provincia di Modena e Reggio Emilia. Infine per la posizione strategica di Carpi che, grazie all’autostrada, è facilmente raggiungibile da tutto il Centro Nord”.
Quali gli eventi più importanti?
“La festa è tutta importante ma vorrei segnalare due appuntamenti che parlano del presente. Il forum La Costituzione: modificarla non stravolgerla, lunedì 1° giugno presso l’Auditorium San Rocco perché il tema è molto caldo alla luce degli sviluppi dell’attualità. E l’evento conclusivo di martedì 2 giugno, alle 15, in Piazza Martiri, su Il significato del 2 giugno oggi con il giornalista Gad Lerner e la segretaria della Cgil, Susanna Camusso”.
Sara Gelli
 

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