Occorre ridare sicurezza ai commercianti

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“Meno vuote dichiarazioni di intenti, meno frasi tranquillizzanti e meno retorica, ma più fatti concreti a vantaggio dei commercianti e degli esercenti sempre più nell’occhio del ciclone di malintenzionati, ladri, scippatori e rapinatori”. E’ la richiesta delle associazioni dei commercianti carpigiane le quali si fanno portavoce delle lamentele, delle preoccupazioni e delle richieste della categoria la quale avverte un senso di insicurezza e di disagio nell’espletamento del proprio  lavoro dovuto al dilagante fenomeno della microcriminalità. “I commercianti – sottolinea Massimo Fontanarosa, segretario di Confcommercio – sono già alle prese con una grave recessione economica che si traduce  in minori consumi e, di conseguenza, in minori vendite, per cui  sarebbe bene che fossero messi al riparo e maggiormente tutelati dai tentativi di furti, rapine, scippi e aggressioni di giorno e di sera nei loro negozi ma anche in strada o nelle loro abitazioni. Le istituzioni, Comune e Forze dell’Ordine, dovrebbero reintrodurre la figura del Vigile o del Poliziotto di quartiere, come era stato sperimentato con successo qualche anno fa e che ebbe il risultato di rallentare il fenomeno delle rapine e dei furti. Vedere in giro nelle strade e nelle piazze di giorno e di sera persone in divisa sarebbe indubbiamente un deterrente per i malintenzionati – conclude Fontanarosa  –  e  motivo di tranquillità per tutti”. Aggiunge Massimiliano Siligardi, segretario di Confesercenti: “sono necessari una serie di interventi per evitare possibili infiltrazioni mafiose nel territorio e non solo nella industria ma anche nel commercio perché certi grossi furti in aziende importanti del settore dell’abbigliamento paiono essere stati commissionati da bande organizzate. Va inoltre incrementato il fondo istituito dalla Camera di commercio per dotare i negozi e le imprese di impianti di videosorveglianza diurna e notturna. Infine  chiederemo al sindaco Alberto Bellelli di convocare un tavolo sull’ordine pubblico perché  in quella occasione le associazioni presenteranno queste e altre proposte volte a contrastare la malavita organizzata per un’inversione di tendenza che è necessaria anche a Carpi. Per ultimo, ma non per ordine di importanza – conclude Siligardi –  insisto sulla necessità che si incentivino le aperture  di esercizi commerciali  e artigianali in tutte le zone e quartieri cittadini onde evitare abbandono e  degrado e, allo stesso tempo, per scoraggiare la pratica dei furti, degli scassi e delle rapine. Un quartiere dove esistono bar, ristoranti e pizzerie, è vivo e movimentato e allontana possibili malintenzionati”.
Insomma, sostengono i commercianti,  abbandonare sterili discussioni,  enunciazione di piani, task force, ipotetici coordinamenti, che sinora non hanno portato a nessun risultato, ma passare a fatti concreti per ridare sicurezza a commercianti e cittadini, soprattutto nel centro storico cittadino, con misure e strumenti di contrasto efficaci contro criminalità semplice e organizzata e cercare di  ridurre la presenza dei tanti  accattoni, a volte molesti, davanti a negozi, chiese, supermercati e all’ospedale.
 

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