La Cappuccina è salva?

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E’ finalmente terminata la rimozione, eseguita da Aimag, dei rifiuti urbani (inerti, potature e ingombranti) nell’area dell’ex Campo Nomadi di via Nuova Ponente. Ora che la zona è stata ripulita, entro la fine dell’anno, verrà rinaturalizzata dal Comune di Carpi. Verrà infatti eliminata la spianata di asfalto e abbattuta la casa colonica adiacente, pericolante da anni. Il fu campo Nomadi si trasformerà così in un prato disseminato di alberi, “un piccolo bosco”, spiega l’assessore all’Ambiente, Simone Tosi. Ma cosa sorgerà al posto del vecchio casolare? Un’ipotesi al vaglio pare essere quella di realizzarvi il care residence annunciato in campagna elettorale dal sindaco Alberto Bellelli. Il paventato polo residenziale e semiresidenziale per anziani avrebbe dovuto sorgere nell’area della Cappuccina, polmone verde compreso tra le vie Peruzzi, Cipressi e Nuova Ponente. Un’ipotesi alla quale il nostro settimanale dedicò più numeri, mettendo a confronto i candidati sindaci e le associazioni ambientaliste, per tentare di salvaguardare l’integrità dell’ampia area verde. Non possiamo quindi che plaudere alla notizia che, tra i corridoi di palazzo, si starebbe discutendo circa l’eventualità di collocare la residenza in un’altra area. Qualità ambientale, riqualificazione dell’esistente, minore consumo del territorio erano gli obiettivi individuati da Tosi per rendere Carpi “più bella, più verde e più solidale”. Non intaccare la Cappuccina e riqualificare il terreno sul quale sorgeva il Campo Nomadi rappresenterebbe certamente una mossa importante per la neo insediata Giunta: un non trascurabile segnale di cambiamento rispetto al passato.
Jessica Bianchi
 

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