Il Tar boccia il ricorso dei cortilesi

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Nulla di fatto per i cortilesi. Il Tar di Bologna ha infatti bocciato e rispedito al mittente la richiesta di sospensiva avanzata dal Comitato per Cortile circa l’Ordinanza d’urgenza di Sgombero del Campo Nomadi in via Nuova Ponente emessa dal sindaco Enrico Campedelli e la conseguente destinazione dei sinti nel centro di prima accoglienza della frazione e in via dei Fuochi. Un due di picche che brucia, come spiega il portavoce del comitato cittadino, Vanel Salati: “nonostante l’evidenza dei fatti avevamo messo in conto un pronunciamento avverso da parte del Tar. Impossibile però non contestare la condizione d’urgenza posta alla base del rigetto del ricorso dal momento che, da anni, l’Amministrazione proclama la necessità di superare il campo per motivi igienico – sanitari. Perché, dopo il sopralluogo dell’Asl, nel settembre scorso, lo sgombero è stato rinviato al 28 febbraio, ovvero dopo cinque mesi dalla dichiarazione di presunta pericolosità per la salute pubblica?”.
Ricordiamo che nell’ultima ordinanza emessa, lo scorso 30 dicembre, il sindaco Campedelli pur ribadendo la volontà di “procedere nel percorso di autonoma sistemazione delle famiglie nomadi sgomberate”, ha individuato come soluzioni temporanee di trasferimento la struttura comunale di prima accoglienza di Cortile, il piazzale ghiaiato antistante l’ex colombofila e l’area delle piscine a Carpi. Per i lavori di manutenzione straordinaria nell’area cortiliva dell’ex scuola di Cortile è già stato predisposto il progetto per rendere possibile l’installazione delle strutture abitative mobili ed è stata prevista una spesa di 43.400 euro. I residenti della frazione però non ci stanno e annunciano nuove battaglie:  “esamineremo insieme ai nostri legali se impugnare tale ordinanza perché siano altri organi a valutare senza influenze del territorio, la validità e  la fondatezza dell’ordinanza del primo cittadino. E’ con fiducia che attenderemo ora il nuovo pronunciamento della Magistratura. I cittadini di Cortile e tutti coloro che ci sostengono non si arrendono né si arrenderanno mai nella richiesta di tutela dei loro diritti”.
Jessica Bianchi

 

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