Paura al Campo Nomadi

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Con un occhio chiuso e l’altro aperto: così si dorme al campo nomadi dopo l’incendio che, nella notte tra sabato e domenica, ha divorato tre camper parcheggiati alla pista d’atletica. La paura non è passata e allora si dorme nelle roulottes più lontane dalla rete per evitare i rischi, ma prendere sonno è comunque difficile.
In quello che oggi è un mucchio di lamiere incenerite vivevano i membri di alcune famiglie sinti: il freddo pungente le ha indotte ad alloggiare all’interno del campo in una roulotte col riscaldamento e, per un caso fortuito, non erano all’interno dei camper che sono stati dati alle fiamme.
Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia ha rinvenuto una tanica di benzina nel campo vicino: pochi i dubbi sul fatto che il rogo sia doloso.
“Questo episodio non mette assolutamente in discussione la scelta di trasferirci – chiariscono – ma chiediamo alle Forze dell’Ordine di fare più controlli in via Nuova Ponente così come in via Dei Fuochi dove c’è il terreno di nostra proprietà e dove vorremmo stabilirci”.  Resta il dolore per il valore economico dei mezzi andati perduti nell’incendio e per il valore affettivo delle cose che c’erano dentro e che oggi sono ridotte in cenere.
Infine ci tengono a fare una precisazione rispetto ad alcune notizie che sono circolate all’indomani dell’incendio: “all’interno del campo – precisano i sinti – non ci sono esemplari di pittbull addestrati per gare clandestine e invitiamo i volontari del Canile a verificare venire a verificare di persona”.
Intanto il tempo passa e la data del 31 dicembre fissata dall’ordinanza sindacale come termine ultimo per procedere con lo sgombero si avvicina: il Comune di Carpi, però, mantiene il più stretto riserbo sulle soluzioni che si stanno approntando per ospitare i 71 sinti che risiedono sul terreno di via Nuova Ponente da sottoporre a bonifica ambientale.
Sara Gelli
 

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