Vendemmia: qualità super e aumento di produzione

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Il vigneto Italia promette bene per la raccolta di quest’anno, raccolta peraltro iniziata con una settimana di ritardo rispetto allo scorso anno. Secondo gli esperti, enologi e cantinieri, si avrà una produzione superiore del 3-4 per cento rispetto al 2012 e questo dato dovrebbe confermare il giro d’affari di 9 miliardi di euro nel complesso delle uve italiane, il 20 per cento del quale viene esportato. Per quanto riguarda la realtà modenese, il nostro tradizionale vino, il lambrusco, presenta buone prospettive per un ottimale equilibrio degli elementi costitutivi, con una varietà di profumi e fragranze. Il Salamino di Santa Croce, il Sorbara e il Grasparossa, i nostri tre tipi di lambrusco Doc, si presenteranno cioè con le carte in regola al giudizio di consumatori ed esperti, consentendo al nostro rosso frizzante di mantenere la propria leadership tra i vini italiani più esportati. E il leggero ritardo nell’inizio della vendemmia dovrebbe portare un sicuro beneficio all’uva e al vino, a tutto vantaggio dei palati. Le escursioni termiche tra giorno e notte hanno infatti garantito un’ottima maturazione del grappolo e una maggiore componente zuccherina. La vendemmia dunque, da sempre vissuta nelle nostre campagne come un momento di festa famigliare, di gruppo o di sagra, sarà quest’anno ancor più lieta trattandosi di un anno da ricordare e non solo per i nostri lambruschi, ma anche per Albana, Pignoletto e Sangiovese, altre tre vini tipici della nostra Regione. Prosit, dunque.
Cesare Pradella

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