E’ tempo di investire sulle rinnovabili

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La crisi economica continua a mordere duro e anche Carpi è stretta nella sua morsa di ferro. I cittadini sono sempre più impoveriti e le imprese con le spalle al muro. “Viviamo su un piano inclinato – commenta l’imprenditore carpigiano Riccardo Cavicchioli di Energetica, azienda qualificata per la realizzazione di impianti fotovoltaici, da anni impegnata nella ricerca tecnica applicativa nel settore delle rinnovabili e del risparmio energetico – andiamo avanti, di mese in mese, senza possibilità di pianificare a lungo termine . L’unica fonte di ottimismo è data dalla consapevolezza che, nel nostro Paese, vi sarebbero margini di miglioramento abnormi. Peccato che imprenditori e politici giochino su due scacchiere diverse: i primi sono impegnati a chiedere maggiori dinamismo e liberismo economici e, al contempo, l’abbassamento del sistema di tassazione (il peggiore al mondo come rapporto servizi/spesa), mentre i secondi sono alla ricerca del consenso per il mantenimento delle proprie cariche”. I temi ambientali sono, quasi come quelli legati alla crisi, all’ordine del giorno. La natura, costretta tra strade e palazzi, sfruttata impropriamente e inquinata oltremisura, si trasforma pericolosamente mettendo a rischio la vita del pianeta e rendendoci difficile la convivenza. Vivere rispettando l’ambiente non è, dunque, solo una scelta di principio, bensì una necessità che bussa alla porta delle nostre case. “In un Paese privo di una programmazione energetica concreta e sul lungo termine – prosegue Cavicchioli – e completamente dipendente dall’estero per l’approvvigionamento di fonti fossili (Russia, Libia e Nord Europa per il metano), spostare l’attenzione alle rinnovabili è l’unica strada percorribile”. Malgrado la crisi abbia reso difficile la vita di numerose famiglie, il mattone rimane un bene rifugio nel quale investire e, oggi, vi sono incentivi e tecnologie interessanti per aumentare la resa energetica della propria abitazione e risparmiare sulla bolletta. “A fronte dei continui balzelli dei costi dell’energia (l’energia elettrica solo nel 2012 è aumentata del 12%) – spiega Cavicchioli – l’investimento in riqualificazione energetica è il più redditizio che ciascuno di noi possa fare. Inoltre, cercare di diventare il più possibile indipendenti dal punto di vista energetico, significa anche non essere in balia dei capricci e delle fluttuazioni del mercato delle importazioni”. Rinnovare la propria casa seguendo un vademecum green oggi è più facile grazie agli ecobonus, validi per i privati e stabiliti dal Governo, che consistono in detrazioni del 50% o, in alcuni casi del 65%, per lavori relativi all’efficientamento energetico. L’ecobonus è applicabile a numerosi interventi: dalla sostituzione di una vecchia caldaia con un impianto efficiente all’isolamento termico inteso sia come cambio degli infissi sia come coibentazione di pareti e coperture, dall’installazione di pannelli solari termici per soddisfare il fabbisogno di acqua calda sanitaria e integrare parzialmente il riscaldamento degli ambienti interni all’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. La maggioranza del parco edifici presente sul territorio nazionale è composto da edifici ad alto consumo energetico che rientrano nella classe più bassa, la G: “il primo passo – spiega Cavicchioli – è quello di fare un’analisi del consumo della propria abitazione, dopodiché si metterà a punto un sistema energetico ad hoc che tenga conto delle abitudini e dei comportamenti dei suoi abitanti. Ogni sistema dev’essere una sorta di vestito su misura”. Ma quanto si può risparmiare adottando stili di vita più sostenibili e rendendo la propria casa più green?
“Una famiglia di quattro persone – prosegue Riccardo Cavicchioli – che vive in una palazzina degli Anni Settanta, in classe energetica G, consuma mediamente 4mila kilowattora all’anno. Con l’installazione di un impianto fotovoltaico da 3 kilowatt, in otto anni rientra dall’investimento fatto, vantando una bolletta dimezzata e traendo reddito dall’eventuale vendita di energia prodotta in eccesso”. Sono tanti gli interventi che possono trasformare la nostra casa in un vero e proprio tempio virtuoso: sostenibile, efficiente e sempre più indipendente. “Si può procedere a piccoli passi, sostituendo dapprima vecchi ed energivori elettrodomestici con altri più efficienti, poi installando alcuni pannelli fotovoltaici e, in seguito cambiando gli infissi o i vetri per aumentare la coibentazione…”. Insomma, conclude l’imprenditore carpigiano, “sul lungo termine, questi sono gli investimenti più remunerativi”. Oltre a garantirci una casa più vivibile, sana e rispettosa dell’ambiente.
Jessica Bianchi

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