Alla conquista della Bulgaria

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Martino Caciagli, classe 1977, è un personaggio eclettico. Anzichè scoraggiarsi di fronte alla crisi e alle sempre più scarse opportunità di lavoro, si è inventato un business dimostrando intraprendenza e coraggio, finendo per diventare un datore di lavoro. Martino, di origini toscane, è arrivato a Carpi nel 1998. Per diversi anni ha gestito con la sua famiglia una concessionaria di auto per poi decidere di cambiare e riprendere ciò che i suoi genitori facevano da giovani: gelati artigianali. “Adoro quando mio padre mi raccontava le delizie che faceva nel suo laboratorio di Firenze e quando il mondo del commercio industriale iniziava a crollare, ho deciso di tornare al buon lavoro artigianale”. Decide così di rilevare insieme ai suoi genitori, Paolo e Roberta, la rinomata e storica gelateria Base 3 di viale Carducci e, nel 2006, inizia la sua avventura nel mondo dei gelati. Dopo due anni di lavoro capisce la ricchezza degli insegnamenti ricevuti e decide di partire per New York per studiare una possibile apertura negli States e, nel 2011, nasce il progetto e il brand La Cremeria Gelato Italiano che vede in contemporanea l’apertura della sede di Corso Alberto Pio 77, nel centro storico di Carpi, e di Mulberry Street nel cuore di Manhattan. Le caratteristiche del gelato de La Cremeria Gelato Italiano sono la naturalezza degli ingredienti, la leggerezza e la digeribilità (Martino fornisce di gelato anche le mense delle scuole materne di Carpi) qualità molto apprezzate anche all’estero. La filosofia del progetto è quella di poter assaporare la stessa qualità di gelato artigianale in qualsiasi parte del mondo; la Cremeria Gelato Italiano vanta infatti una propria base a marchio registrata e una ricca presenza di ricette che vengono proposte in ogni punto vendita. Oggi Martino è in Bulgaria, sul Mar Nero, dove il 15 settembre ha inaugurato un altro punto vendita all’interno della famosa catena di centri commerciali Strand nella città di Burgàs.
Martino, innanzitutto come ti trovi in Bulgaria e come è nato il progetto di aprire La Cremeria Gelato Italiano anche lì?
“La Bulgaria mi ha sorpreso molto: è un Paese in forte crescita e le persone sono aperte e disponibili. Studiavo da parecchi anni il mercato dell’Est Europa e la storia della Bulgaria e la mancanza di gelaterie artigianali mi hanno portato a valutare un’offerta che mi è arrivata da Strand, la famosa catena di centri commerciali presenti in tutto il mondo. Era un nuovo progetto e cercavano la vera autenticità italiana e io sono stato orgoglioso che abbiano bussato alla mia porta, scegliendomi fra numerose realtà selezionate”.
Prima hai vissuto per un lungo periodo a New York. Che esperienza è stata?
“Ho vissuto a Manhattan per più di tre anni e devo dire che la forza e l’energia della Grande Mela mi hanno fatto crescere a livello professionale e umano. E’ una città che ti porta a riflettere e pensare, ricca di idee e di culture provenienti da tutto il mondo… Una sola parola: indimenticabile”.
Da New York hai portato a casa anche una bella fidanzata: Alison, cantante di talento che si è esibita per anni nel musical Grease in spettacoli Off Broadway e in tour per gli States. Lei come si trova a Carpi?
“Sono fidanzato con Alli da più di quattro anni e siamo rimasti insieme con grande forza di volontà. E’ una donna meravigliosa che racchiude in sé tutto l’amore che provo per gli Stati Uniti. Volevo farla avvicinare anche alla mia cultura, darle la possibilità di imparare la mia lingua ascoltando le persone, proprio come ho fatto io. Carpi è una bella città, a dimensione d’uomo, e lei si sente a suo agio; dopo pochi mesi ha conosciuto altre ragazze americane che, come lei, sono a Carpi per amore, sentendosi così non troppo distante dalle sue origini”.
A fine ottobre tornerai a Carpi: ti fermerai per un po’ o stai già lavorando ad altri progetti all’estero?
“Sto formando una squadra aziendale che crede nel mio progetto, un team di qualità che mi darà i mezzi per realizzare il mio sogno: portare il nostro gelato artigianale nel mondo. Quindi sì, ci saranno altre novità che si concretizzeranno entro fine anno”.
Cosa consiglieresti a chi volesse fare esperienze di lavoro all’estero?
“Lo sto consigliando a tutte le persone che conosco e soprattutto a tutti i miei amici che sono sposati e hanno figli i quali domani dovranno cercare lavoro in un paese poco agevole per i giovani. E’ faticoso mentalmente per noi italiani andare all’estero perchè la nostra amata Italia è una nazione ricca di storia e di belle abitudini e, quindi, spostarsi rimane difficile, scomodo e non sempre si riesce nell’impresa ma é un veicolo di crescita molto rapido che permette di arricchire il proprio bagaglio culturale e professionale”.
Si parla spesso dell’eccesso di burocrazia in Italia: all’estero, da questo punto di vista, la situazione è migliore?
“La differenza che ho provato sulla mia pelle è che in Italia ci si “arrangia” a fare un po’ di tutto, mentre all’estero la gestione è professionale e, quindi, i tempi di apertura degli esercizi commerciali, di costituzione di società e di tutto ciò che riguarda la burocrazia sono nettamente più snelli e veloci. In Bulgaria, ad esempio, ho costituito la società, assunto dei dipendenti, iniziato i lavori nel punto vendita e inaugurato dopo 10 giorni e sono in un Paese estero che parla e scrive un linguaggio incomprensibile come il cirillico. L’Italia deve adeguarsi al resto dell’Europa e, con tutto il patrimonio artistico e artigianale che vanta, dovrebbe essere tra i primi paesi a emergere nel mondo anche perchè noi italiani all’estero siamo riconosciuti e apprezzati e quindi é un peccato che la burocrazia ci tarpi le ali e non ci permetta di volare”.
Cosa ti piace di Carpi e cosa invece dovrebbe migliorare, a tuo parere?
“Adoro Carpi per la forza che ha mostrato per parecchi anni in Italia e nel mondo con il settore della maglieria ma i tempi sono cambiati e non si può continuare solo a lamentarsi.
L’economia è in forte stallo e gli aiuti sono sempre meno, il terremoto del 2012 ci ha piegati ma non spezzati e abbiamo dimostrato una forza d’animo e di sacrificio enormi. Per me, Carpi, è stato l’inizio del progetto La Cremeria Gelato Italiano e sarò fiero di portare la bandiera della mia città in tutto il mondo”.
Clarissa Martinelli

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