Credere in un sogno

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Ti consideri bello? “Veramente no, in me trovo sempre qualche difetto”. Ride il carpigiano Marco Fantini, 22 anni. Due occhi blu che brillano e un sorriso aperto. Vincitore del titolo Modello d’Italia 2013 al concorso nazionale Mister Italia, Marco racconta come ha avuto inizio questa avventura. “E’ tutta colpa di Francesco, il mio parrucchiere, che mi ha convinto a lanciarmi in questa avventura e a partecipare al concorso. Per me è stato un gioco, una bellissima esperienza che mi ha divertito e fatto conoscere tanti ragazzi in gamba. Eravamo diventati quasi fratelli nelle fasi più concitate della finale. E’ stato pazzesco per me passare le varie selezioni e approdare nell’Auditorium della Guardia di Finanza San Florio dell’Aquila tra i sei finalisti”. Da cento, i concorrenti sono rimasti in sei: “a quel punto – sorride Marco – ho sperato di vincere”. Non è andata così, ma il mister più bello di Carpi non è passato inosservato, al contrario: “mi hanno già contattato alcune agenzie pubblicitarie e la redazione del programma televisivo Uomini e Donne per corteggiare la tronista di turno. A giorni andrò a Roma per valutare la loro offerta”. Ma il sogno nel cassetto del bel carpigiano va ben oltre la moda: “mi piacerebbe diventare un attore ma so che la strada è dura e occorre studiare molto”. Cameriere da oltre un anno, presso il Ristorante Il Barolino, Marco è un ragazzo semplice. “Il mio tallone d’Achille? Sicuramente la timidezza. Ricordo che la prima volta che ho sfilato sul palcoscenico avevo la tachicardia”.
Ma qual è il segreto per tenersi in forma? “Amo fare sport, dal nuoto al basket, alla palestra”. Mentre in cucina Marco ammette di concedersi qualche peccato di gola: “come si fa a resistere di fronte a una coppa di mascarpone o a una fetta di torta Barozzi?”. Dimenticate il mito del bello e impossibile, Marco, infatti, va oltre queste facili etichette. Dotato di una grande sensibilità, è molto attaccato alla sua famiglia “che mi sostiene in ogni momento” e ha una grande passione nei confronti degli animali. “Sono cresciuto accanto a genitori che seguono un’alimentazione di tipo macrobiotico. Io, pur non rinunciando in toto alla carne, presto grande attenzione alla provenienza degli alimenti, per favorire le coltivazioni biologiche e non sostenere maltrattamenti sugli animali o allevamenti di tipo intensivo”.
Coi piedi ben piantati a terra, Marco ha le idee chiare: “ho fatto l’alberghiero perchè il mio desiderio è quello di aprire un locale nel ramo della ristorazione. Se l’economia si riprenderà di certo investirò qui, nella mia città, in caso contrario cercherò di ritagliarmi uno spazio altrove.
All’estero, laddove lo spirito imprenditoriale e l’intraprendenza vengono incentivati e premiati. Ho la testa sulle spalle e sono una persona umile ma non ho nessuna intenzione di rinunciare a miei sogni”. E se qualcuna se lo stesse domandando, la risposta è no: nessuna fidanzata all’orizzonte.
Jessica Bianchi

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